Scuola elementare, torna l’educazione civica e spariscono le note

I docenti dovranno insegnare la nostra Costituzione, le nostre istituzioni e quelle europee, come elementi di diritto, educazione ambientale e educazione al rispetto al patrimonio culturale.

Scuola elementare
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Rivoluzione alla scuola elementare. Non solo torna l’educazione civica, come aveva promesso più di una volta il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ma spariscono anche note sul registro, sospensioni ed espulsioni. 451 i voti favorevoli e solo 3 gli astenuti la Camera ha approvato la legge che cambia le nostre scuole.

Scuola elementare, cosa cambia

Nelle scuole primarie e secondarie, come già detto, fa il suo ritorno l’educazione civica. “La materia – si legge nel testo – sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola d’infanzia”.

I docenti dovranno dunque insegnare la nostra Costituzione, le nostre istituzioni e quelle europee, come elementi di diritto, educazione ambientale e educazione al rispetto al patrimonio culturale.

Educazione civica

L’educazione civica verrà insegnata per 33 ore annuali. Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura della Camera, commenta: “Come M5S avremmo preferito che le ore fossero 34 anziché 33 annuali. Ma abbiamo accettato con l’obiettivo di accelerare il ritorno dell’educazione civica nella scuola italiana già dal prossimo anno e abbiamo ottenuto che nella scuola media e secondaria superiore sia assegnato agli insegnanti di diritto”.

Sull’argomento è intervenuta anche la deputata Pd Anna Ascani: “E’ un punto d’arrivo di un lavoro fatto insieme, cosa non comune in quest’Aula. La cosa più importante – ha concluso Ascani – è che la politica dia esempi'”.

Da ultimo ha fatto sentire la sua opinione anche Roberto Pella, di Forza Italia. “Oggi è una giornata importante per questa XVIII Legislatura. Con l’introduzione dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado contribuiremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità”.

Spariscono le note sul registro

La legge però prevede anche altri cambiamenti. I docenti non potranno più mettere le note sul registro agli studenti. Inoltre sono state abolite anche sospensioni ed espulsioni. Viene così definitivamente abolito un decreto risalente al 1928, con firma del re, che prevedeva l’utilizzo di note, sospensioni ed espulsioni come mezzo per educare alunni disubbidienti.


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