Nella Via Crucis di domani si parlerà di donne sfruttate

Le donne schiave e la pace che suor Eugenia ha saputo dare alle loro esistenze saranno parte delle meditazioni per la Via Crucis di domani.

Via Crucis
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Le donne schiave e la pace che suor Eugenia ha saputo dare alle loro esistenze saranno parte delle meditazioni per la Via Crucis di domani. Un incontro fra la missionaria è stato occasione per inserire le storie di degrado e riscatto che ha visto nelle meditazioni. Ne dà menzione Vatican News, che aggiunge come suor Eugenia Bonetti abbia ricevuto il compito di stilare quei frammenti di vita dietro input del Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

Via Crucis di Domani

L’idea è raccogliere, al Colosseo, i dolori di “tante donne senza volto, senza nome, senza speranza, trattate solo come usa e getta. Perché ci sono enormi guadagni sulla pelle dei poveri, tutti ci mangiano tranne loro. Non è lecito distruggere la vita di queste persone”.

Suor Eugenia è stata 24 anni in missione in Kenya e aveva capito il senso della sua esistenza e l’indirizzo da dare alla stessa quando aveva visto “tre ragazze bruciate da alcuni giovani che avevano lanciato del liquido da una macchina”, o quando aveva incontrato “Mercy, 15 anni, costretta dalla sua protettrice detta mama a non fermarsi mai mentre lei era vinta dal sonno.  Era buttata per strada come un fagotto e io mi chiedevo se l’avesse vista sua mamma che cosa avrebbe provato”.

Redazione CiSiamo
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