Il viaggio nei meandri della rete tra ostacoli e imposizioni

Invasi nella rete Internet e costretti a dover subire diverse pubblicità. Il mondo virtuale è pieno di elementi che hanno modificato il concetto di privacy.

Il mondo della rete
Il mondo della rete

Alla fine degli anni ’50, quelli del Boom da noi, Vance Packard metteva in guardia con “i Persuasori Occulti” da pubblicità e pressioni subliminali di consenso. Oggi l’arroganza prepotente e invasiva dell’offerta di prodotti in rete non ha neanche più la sostanza del messaggio pubblicitario, della pagina sulla stampa, del comunicato radio, del “carosello” televisivo.

Come cambia il modo di comunicare

Quell’annuncio che era, innanzitutto, informazione conoscenza e novità, una prima comunicazione, una semplice proposta di nuovo, l’indicazione di una probabile utilità, la conoscenza di novità commerciali possibili, di cui valutare la convenienza e i vantaggi, le occasioni e opportunità offerte sul mercato delle merci o nei servizi per renderti più facile e magari più felice la giornata e la vita, in casa, in movimento, in auto o in viaggio verso destinazioni, inevitabilmente “di sogno”…

Un processo che parte da lontano

Quello che il percorso culturale del Novecento aveva fatto crescere come impegno aziendale interno, e in maniera professionale come mestiere creativo, a volte d’arte figurativa o di parole e slogan, affiancando e potenziando la produzione industriale, avvantaggiando il commercio e il benessere individuale e delle famiglie, cresceva. Provocando però anche quel “consumismo”, a volte forse eccessivamente pervasivo, combattuto da una vecchia morale arcaica, ancorata alla bancarella del mercato tradizionale. Ma il modo era ancora vincente sul piano del progresso economico, della salute meglio curata e nutrita, e delle esigenze esistenziali dei cittadini-consumatori, ora tutelati e difesi dalle neonate associazioni.

La rete che travolge tutto e tutti

Con lo sviluppo sempre più rapido della rete, il modello è entrato in crisi: da una parte la rete, dall’altra grandiosi “iper”, le nuove basiliche domenicali per famiglie in trasferta, hanno cominciato a far fallire librerie, boutique, cartolerie, empori, alimentari e drogherie, già sopravvissute alle grandi chiusure avvenute prima, all’avvento dei supermercati con i loro reparti ordinati, divisi in corsie scaffalate, ogni giorno super fornite di ogni bene desiderabile e acquistabile, spesso anche “in offerta”.

Ma questa invadenza invasiva di oggi della rete, sul pc, o su quello che una volta era il telefono, supera ogni supposizione, ogni diritto personale all’intimità e alla riservatezza, divenendo impositiva violenza sulle ore del tuo tempo, sulle tue idee, sul tuo pensiero, sul tuo fare, distraendoti da ogni impegno in atto, obbligandoti all’attenzione, fuorviando ogni concentrazione: s’aprono finestre improvvise, si immettono banner indesiderati, si intromettono offerte di oggetti e proposte di nuove edizioni di software che non usi.

Che cosa mina il mondo del web

È un attentato alla volontà, alla libertà di scelta; la negazione non è possibile, e in ogni caso quando si può è un tragitto comunque penalizzante di fastidio e disagio obbligato, estremo condizionamento ad agire. Per non parlare della privacy violata senza permesso, senza specifico “accetto”, senza ritegno. Ci sarebbe un codice ed un Garante. Forse distratto, forse impotente.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.