Internet, gli ostacoli del nuovo mercato: dalle informazioni alla pubblicità

Il mondo di Internet ha dato vita a un processo pieno di pubblicità che ostacolano interamente la navigazione in rete. Anche l'informazione ne risente.

Internet
Internet e il futuro della rete

Nei nostri computer, illusi d’essere collegati al mondo, mille “Puffi” ignoti, con algoritmi intelligentissimi si impadroniscono dei comandi, e senza bisogno di tastiera e mouse si incuneano tra aggiornamenti “caches e cookies” per proporti ogni cosa.

La rete che ci ostacola

Ogni volta che siedi davanti al computer, su cui qualche anno fa, se non sei un ragazzino, imparavi a digitare sui tasti, tutto sommato uguali a quelli della vecchia macchina per scrivere che t’aveva liberato dal pennino e dalle macchie sulla carta e sulle mani, “virtualmente” hai le mani legate: metti a rischio la tua Libertà.

E più il tempo passa e va, meno ne resta a te, e neanche te ne accorgi. O lo sai, ma sei “dentro” la rete. Che era nata militare, e adesso che nei nostri Paesi occidentali e industrializzati c’è la pace, il “nemico” da attaccare siamo diventati noi: pacifici cittadini in attività, intenti a leggere, a scrivere, a calcolare.

Internet, la rete, il web: “Lei”. Ci ha reso, questo è sicuro, più facili molte faccende, dalle ricerche veloci su qualsiasi cosa: le date della nascita di Augusto o della morte di Napoleone, o Rousseau; dall’altitudine di Innsbruck al parallelo dell’atollo di Papeete, dalla coltivazione del cactus e dei limoni, alle malattie renali o di fegato. Tutto quello che vuoi sapere ci sta, rapido e pronto da leggere e anche se serve da stampare.

Informazioni a più non posso

E poi migliaia di “font” (che neanche la Crusca riesce a stabilire con certezza se sono maschili o femminili) che puoi scaricare sul pc e utilizzare per scrivere tutto quello che ti passa per la testa. E ancora, leggere le ultime notizie dei giornali di oggi, le Leggi e i decreti del Governo, o le partite le fiction e i dibattiti in “streaming”, i film, fotogramma per fotogramma o i libri, pagina dopo pagina.

Si vende di tutto su Internet

È la cultura, il sapere, la conoscenza della società civile moderna, che sa e avanza. A questo punto, abituati ai risultati facili e alla semplificazione di tante cose che richiedevano tempo fatica e dispendio di energie, senza che ce ne accorgessimo, con i mille accorgimenti messi in atto dichiarando di volerci difendere da malintenzionati “hackers” a caccia di “dati sensibili”, e dei nostri soldi, i puffi nascosti a velocizzare la rete, facilitare le connessioni, farci trovare presto e bene i siti che frequentiamo ci “tracciano”. Alla faccia della nostra protettissima privacy che va a farsi friggere: abbiamo dato il consenso con l’OK.

Bersagliati da messaggi pubblicitari

E non basta, “il sistema” ci propone costantemente quelle stesse difese in versione plus e plus+ a pagamento; impone poi, ogni tre o quattro giorni, aggiornamenti continui e modifiche costanti di quello che abbiamo appena imparato a utilizzare, propone versioni nuove con icone accattivanti e pronte da cliccare, ma ci mette anche sullo schermo continui messaggi di invito a comprare un nuovo arnese, piuttosto che l’ultimo tipo di indispensabile avvitatore con le punte in titanio, o un cappello che puoi scegliere tra tre differenti schermate che non riesci a fermare, e ancora le “tue” scarpe da tennis (perché loro sanno che giochi a tennis) con la soletta in gel morbido antisudore, testata e certificata dai più prestigiosi laboratori podologici del Texas.

E tu non hai modo di dirgli NO, grazie, non m’interessa, manca la X, non c’è pulsante. Intanto il cappello rimane lì, in video, in 3Dcolor, si sposta a destra, poi gira a sinistra, poi te lo ritrovi in mezzo all’articolo del quotidiano che stai leggendo, a coprirti le ultime righe.

Ma se pò annà avanti così…

Redazione CiSiamo
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