Conte: “No Recovery? Mandateci a casa”

Il premier Giuseppe Conte si è rivolto agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia. "Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa”.

Conte Visita a Piacenza

Il premier Giuseppe Conte si è rivolto agli studenti dell’istituto Battaglia di Norcia. “E’ bello vedere che anche a livello europeo abbiano chiamato il grande piano di intervento per i paesi più sofferenti ‘Next generation eu’, è un progetto per voi. Tutti stanno mettendo a punto i piani, il nostro è già in fase avanzata di studio e approfondimento ed è dedicato a voi. Se noi perderemo questa sfida, voi avete il diritto di mandarci a casa”.

Le parole di Conte

“Dobbiamo dire a tutti che la ricostruzione non può avvenire nell’arco di pochissimi anni. Occorrerà quindi un arco temporale minimo, un quinquennio è credibile. Garantiamo massimo impegno e costanza, dobbiamo essere aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle criticità che si manifestano e si manifesteranno”, ha concluso Conte.

Le parole di Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato in occasione dell’apertura dell’anno scolastico a Vo’ Euganeo. “Oggi è un giorno importante. L’inaugurazione dell’anno scolastico, mai come in questa occasione, ha il valore e il significato di una ripartenza per l’intera società. Lo avvertono i ragazzi, lo comprendono gli adulti e le istituzioni. “Ci troviamo di fronte a una sfida decisiva. Ripartire da Vo Euganeo, dà ancor più il senso di come questa sfida riguardi l’intero Paese. Così come qui a Vo’ la vita, dopo l’angoscia e le chiusure, è ripresa a pieno ritmo, così la riapertura delle scuole esprime la piena ripresa della vita dell’Italia. La riapertura della scuola è una prova per la Repubblica. Per tutti. Nessuno escluso”.

Scuola

“Anche dalle esperienze più negative si possono ricavare lezioni. Ad esempio, la didattica a distanza è stata una grande sfida, a cui non eravamo preparati, ma che ci ha fornito strumenti utili per il futuro. In generale, l’uso delle tecnologie digitali ha fatto compiere a tutta la nostra comunità dei progressi che ora possono aiutare il lavoro e migliorare i modelli sociali. I giovani sono più avanti nella conoscenza e nella pratica dei mezzi informatici, e quanto è stato sperimentato a scuola allarga ulteriormente le possibilità di incontro, di confronto, di studio. Nulla potrà mai sostituire il contatto tra le persone, il tenersi per mano. Tuttavia questa diffusione dello strumento digitale rappresenta un’opportunità che non va dismessa, ma coltivata e inclusa nella didattica e nei processi formativi”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.