Riapertura, Rossi: “Il governo si è piegato a Sala e Fontana, sbagliando”

Riapertura, Rossi: "Il governo si è piegato a Sala e Fontana, sbagliando". Il governatore toscano lo dice al Corriere della Sera

Riapertura, Rossi:
Enrico Rossi

Riapertura, Rossi: “Il governo si è piegato a Sala e Fontana, sbagliando”. Enrico Rossi era contrario alla riapertura generalizzata che ci sarà da dopodomani, e lo ribadisce in un’intervista a Maria Teresa Meli sul Corriere della Sera.

Riapertura, Rossi: “Il governo si è piegato a Sala e Fontana, sbagliando”

“Tocca al governo decidere. – ricorda – Non si possono fare fughe in avanti o fare i pierini, gli sceriffi o, peggio ancora, proporre passaporti sanitari che non esistono e patenti di immunità che sono delle sciocchezze. Tutto questo non funziona e comunque non si può creare un clima di contrapposizione tra regioni. Sarebbe sbagliato”. E però, eccepisce il governatore toscano, “l’esperienza ci dice che la diffusione del virus in Toscana, come in altre regioni, è stata il prodotto della fuga dalla Lombardia poco prima del lockdown. Quindi un po’ di prudenza e la pazienza di aspettare una settimana in più non so a chi avrebbero potuto far male. La verità è che Fontana e Sala hanno fatto la corsa per la riapertura e alla fine il governo si è adeguato. Invece una maggiore gradualità terrebbe insieme meglio il Paese”. Ma il ‘burbero’ Rossi ne ha anche per i colleghi presidenti e di schieramento Michele Emiliano e Vincenzo De Luca che, dice, “hanno fatto un po’ di gazzarra. Del resto, tutti sanno che ci sono due atteggiamenti che portano un facile consenso: uno quello improntato a una rigidità assoluta, l’ altro quello di chi spinge per riaprire e che intercetta un bisogno vero. Però così facendo si rischia di alimentare una democrazia emozionale: un pendolo che sbanda una volta da una parte, una volta dall’ altra. E quindi così si genera più confusione che altro”. In ogni caso, cosa fatta capo ha. Non resta che sperare in bene.