Fase 2, Spallanzani: “Ricadute? Lo sapremo a fine mese”

Fase 2, Spallanzani: "Ricadute? Lo sapremo a fine mese". Non siamo a rischio zero, dice Nicola Petrosillo dell'ospedale romano

Fase 2, Spallanzani:
Nicola Petrosillo

Fase 2, Spallanzani: “Ricadute? Lo sapremo a fine mese”. Fermare l’entusiasmo. “La fase 1 ha funzionato perché ha abbassato la curva epidemica ad un livello di sostenibilità per il sistema sanitario. Oggi la chiusura totale non è più sostenibile sotto tanti punti di vista: economico, sociale e psicologico”, spiega Nicola Petrosillo, direttore del dipartimento clinico e di ricerca delle Malattie Infettive dell’ospedale Spallanzani di Roma, durante un incontro con il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e Maria Rosaria Capobianchi, direttore del dipartimento di Epidemiologia, Ricerca Preclinica e Diagnostica Avanzata dello stesso Spallanzani.

Fase 2, Spallanzani: “Ricadute? Lo sapremo a fine mese”

Ma quanto al fatto che oggi, 15 giorni dopo il 4 maggio, inizio della fase 2, non si vedano riprese dell’epidemia, calma e sangue freddo: “Va fatta un’analisi del rischio e bisogna dire che il virus c’è e circola. Non siamo ancora a zero infetti. Prima di poter dire che la riapertura della Fase 2 non ha avuto effetti negativi bisognerà aspettare oltre i tradizionali 14 giorni di incubazione. Potremo dire qualcosa alla fine del mese. Per quanto riguarda le scelte organizzative e il piano di prevenzione – aggiunge- bisogna capire quanto siamo disposti a rischiare, non siamo a rischio zero“.