Gratteri: “La crisi aiuterà le mafie, il rimedio è l’addio al contante”

Gratteri: "La crisi aiuterà le mafie". Che ricicleranno denaro comprando attività in difficoltà, dice il capo della Dda di Catanzaro, e per questo "il rimedio è l'addio al contante"

Gratteri:
Nicola Gratteri

Gratteri: “La crisi aiuterà le mafie, il rimedio è l’addio al contante”. “Dove ci sono denaro e potere ci sono le mafie. Le mafie non stanno a guardare; il fenomeno è nazionale, questa volta la cosa sarà però più grave perché ci vorranno 7 o 8 anni, se saremo bravi, per recuperare la perdita del Pil. Ma dovremo essere bravi come negli anni ’50, fare tanti sacrifici”.

Gratteri: “La crisi aiuterà le mafie, il rimedio è l’addio al contante”

Lo dice, in un’intervista al Quotidiano del Sud, il capo della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri. “Le uniche persone che hanno grandi liquidità in questo periodo – spiega Gratteri – sono i trafficanti di cocaina. Immaginare cosa accadrà non è difficile: molti albergatori quando riapriranno non potranno avere più del 50% dei clienti che avevano prima. Alcuni riusciranno a sopravvivere, altri saranno probabilmente destinati a chiudere. Non reggeranno sul mercato. O falliranno o si rivolgeranno agli usurai. Ma l’usuraio mafioso è diverso dall’usuraio ‘normale’, che vuole garanzie, scritture private. Il mafioso non vuole tutto questo, non vuole arricchirsi. Pratica interessi più bassi, a volte concorrenziali persino con le banche. L’obiettivo è rilevare l’attività commerciale. E dopo uno o due anni di agonia state certi che ci riuscirà e farà riciclaggio”. L’obiettivo “del capomafia – conclude Gratteri – non è arricchirsi, ma avere una stanza piena di euro a farli uscire alla luce del sole attraverso il riciclaggio. Nella ristorazione, nelle pompe di benzina o nelle attività dove circola naturalmente tanto contante e dove è possibile riciclare con facilità. Dunque il problema delle mafie si può risolvere in un solo modo: facendo sparire o comunque diminuire in modo significativo il contante“.