Coronavirus, Parietti: “Io vittima di caccia all’untore”

Coronavirus, Parietti: "Io vittima di caccia all'untore". La showgirl parla al Corriere della sua diatriba con Caterina Collovati

Coronavirus, Parietti:
Alba Parietti

Coronavirus, Parietti: “Io vittima di caccia all’untore”. “Il gioco della caccia all’untore è il più orribile che si possa fare”, dice Alba Parietti in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. La showgirl è in polemica con Caterina Collovati che, su Instagram, l’ha accusata di spargere il contagio perché erano entrambe ospiti a ‘Live Non è la D’Urso’ l’8 marzo scorso. E ora si è saputo che la Parietti ha avuto il coronavirus e che la febbre le era venuta il 9 marzo. Collovati ha scritto: “Non avvisando me e chi era con noi, ha compiuto un’azione molto grave”. “Non potevo avvisare nessuno – commenta la Parietti – perché so di essere stata contagiata solo dal 21 aprile. I sintomi erano stati irrisori: poca tosse e 37,6 di febbre che con la Tachipirina è scesa a 36,9 in mezz’ora. C’era chi moriva, certo nessuno faceva il tampone a me”.

Coronavirus, Parietti: “Io vittima di caccia all’untore”

La Parietti ha raccontato sui social la propria esperienza col virus. E al ‘Corriere’ ripete di essere ricorsa a un “isolamento volontario rigoroso per 14 giorni: mio figlio e la collaboratrice domestica infatti non si sono contagiati. All’epoca, nessuno parlava di asintomatici e per mio figlio ero paranoica. Sono uscita il quattordicesimo giorno per tornare a Mediaset, dove ho fatto tutto da sola, senza truccatori o microfonisti come già avevo fatto la sera con Caterina, e lei dovrebbe ricordarsi quanto ero stata ossessiva con le precauzioni e le raccomandazioni a tutti”. Su come possa essersi contagiata, dichiara di essersi “fatta un’idea, ma non la divulgherò. Puntare il dito può avere conseguenze devastanti”.