Caso Botteri, Capuozzo: la doppia morale su Striscia e Crozza

Caso Botteri, Capuozzo: la doppia morale su Striscia e Crozza. Polemiche in un caso, nulla nell'altro anche se sempre sfottò - e body shaming - era, dice il giornalista Mediaset

Caso Botteri, Capuozzo: la doppia morale su Striscia e Crozza
Toni Capuozzo

Caso Botteri, Capuozzo: Striscia, Crozza e la doppia morale sul body shaming. “In un paese stremato per ragioni più serie, ha fatto polemica nei giorni scorsi, un pezzo di Striscia la Notizia su Giovanna Botteri, corrispondente Rai da Pechino, presa in giro, secondo me bonariamente”. Lo scrive sulla sua pagina Fb il giornalista Mediaset Toni Capuozzo, a proposito delle polemiche sul servizio del programma di Antonio Ricci sulla corrispondente Rai da Pechino. E continua: “Apriti cielo: sindacati e politici, social e colleghi: un’insurrezione contro il body shaming, la presa in giro fondata sulle caratteristiche fisiche. E perfino minacce alla Hunziker. (Il servizio di Striscia lo si ritrova facilmente in rete). Pur essendo vecchio amico di Giovanna, che vuol dire che posso non essere d’accordo con lei, ma difenderò sempre il suo diritto, come tutti, di essere giudicata per quello che fa e non per come appare, me ne sono stato zitto: mi sembrava una tempesta in un bicchier d’acqua“.

Caso Botteri, Capuozzo: Striscia, Crozza e la doppia morale sul body shaming

Poi, “ieri, storia chiusa dalla stessa Botteri”. Ma, rimarca Capuozzo, “curiosamente, non c’erano state polemiche quando a scherzare erano stati la Littizzetto e Crozza. Doppia morale, dipende da chi scherza? Forse solo un paese che quando si prende troppo sul serio ecco, quella è la volta che finisce per essere ridicolo Che affronta in modo serissimo le cose da ridere. E fa ridere quando affronta i problemi seri“, chiosa.