Milano, i commercianti protestano: chiavi consegnate in Comune

Regole poco chiare, cali di fatturato addirittura del 70% e necessità di investire per mettere in sicurezza i locali: questi i motivi dell'insoddisfazione

Milano protesta commercianti
Foto: Wikipedia - Autore: Luca Aless

A Milano la protesta dei commercianti, insoddisfatti per le misure annunciate domenica dal premier Conte, ora si fa sentire. Per molti di loro è infatti intollerabile, parrucchieri e ristoratori su tutti, non poter tornare in attività fino a giugno, cosa che significherebbe quasi tre mesi di chiusura. Le perdite sono ormai sempre più elevate e questo non fa che rendere ancora più insostenibile la situazione attuale.

Milano protesta commercianti – Il gesto simbolico a Palazzo Marino

In segno di protesta una delegazione che rappresenta circa 2 mila commercianti ha consegnato le chiavi di altrettanti locali e ristoranti al Comune di Milano. La delegazione, composta da tre persone per evitare assembramenti, ha raggiunto piazza della Scala sfilando simbolicamente per via Manzoni, zona commerciale del centro di Milano. “Consegneremo 2 mila chiavi di ristoranti, negozi di estetica, parrucchieri, sale cinematografiche al Comune per protesta – ha spiegato il promotore della manifestazione e ristoratore, Alfredo Zini -. Non sappiamo se riusciremo a riaprire a giugno perché non sono chiare nemmeno le regole, abbiamo subito cali di fatturato del 70% e dovremo investire per adeguare le nostre attività a nuove misure di sicurezza. Noi viviamo di convivialità e al momento non sappiamo nemmeno se una famiglia di 4 persone può stare seduta insieme al tavolo di un bar o di un ristorante. Anche sui dispositivi di protezione non c’è chiarezza”.

La vicinanza del Comune di Milano

Pur non avendo la possibilità di fare qualcosa di concreto per modificare le misure restrittive, i vertici di Palazzo Marino hanno sottolineato di capire pienamente le sensazioni dei commercianti.

“Siamo vicini alle istanze e alle preoccupazioni espresse questa mattina dai titolari di bar, ristoranti e pubblici esercizi che hanno simbolicamente consegnato le chiavi delle loro attività all’Amministrazione affinchè sensibilizzi il Governo alle problematiche e alle difficoltà che sta vivendo uno dei settori strategici per l’economia della città e del Paese”. Cosi l’assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, che ha incontrato a Palazzo Marino una delegazione dei ristoratori milanesi.

“Come Amministrazione – prosegue Tajani – stiamo già mettendo in campo tutti gli strumenti di nostra competenza per sostenere la ripartenza di questo settore: dall’abbattimento dei canoni occupazione suolo per chi metterà tavolini e sedute all’esterno delle proprie attività sino alla dilazione di Tari e altre imposte comunali. Le chiavi dovrebbero essere prese in consegna dal Governo e dalla Regione che attraverso i loro provvedimenti possono garantire una più veloce riapertura delle attività”.