Coronavirus, Arcuri: “Ora siamo più pronti rispetto all’inizio della crisi”

Coronavirus, Arcuri: "Ora siamo più pronti rispetto all'inizio della crisi". Il commissario all'Emergenza parla di ventilatori e posti in terapia intensiva, molto incrementati negli ultimi due mesi

Coronavirus, Arcuri: “Ora siamo più pronti rispetto all’inizio della crisi”. In Italia la disponibilità di ventilatori, terapie intensive e sub intensive “è compatibile con un andamento dell’epidemia che resta entro i picchi avuti all’inizio della tragedia: se assumesse dimensioni apocalittiche, nessun sistema sanitario al mondo potrebbe reggere. Ora siamo attrezzati a reggere picchi anche superiori a quelli della prima fase: l’apocalisse non la regge nessuno, ma siamo sicuri che non succederà”, ha detto il commissario all’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in audizione alle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera.

Coronavirus, Arcuri: “Ora siamo più pronti rispetto all’inizio della crisi”

“A ieri sera erano ricoverati 1980 circa cittadini in terapia intensiva e sono state distribuiti nell’ultimo mese alle regioni 4200 ventilatori, più del doppio quindi di quelli che servono ora”, ha ricordato. Ulteriori ventilatori, ha spiegato, “già sono nei nostri magazzini e attendiamo per allocarli nelle Regioni la non auspicata ripresa dei contagi, possibile dopo l’allentamento delle misure. La dotazione di ventilatori rassicura sull’eventuale ripresa non clamorosa del virus. Oggi ci sono 2 volte i ventilatori che servono e potremo arrivare a raddoppiarli in pochi giorni: ora non li distribuiamo non solo perchè non servono, ma anche perchè non sappiamo dove potrebbero servire”. Ora le Regioni, ha concluso Arcuri, “hanno inoltre il doppio di posti letto in terapia intensiva e sei volte quelli in sub intensiva” rispetto l’inizio dell’emergenza.