Riaprono le scuole? Locatelli”Rischioso, si alzerebbe R con zero”

Da valutare anche lo svolgimento dell'esame di maturità: il 17 giugno potrebbe tenersi la prova orale

riaprono le scuole
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Ora che ci avviciniamo alla Fase 2 riaprono anche le scuole? Difficilmente la risposta porà essere positiva, almeno se vogliamo davvero che la curva dei contagi possa scendere ulteriormente. “Abbiamo fatto la valutazione di evitare le aggregazioni, mantenere il distanziamento fisico. Nei modelli sviluppati una riapertura delle scuole in concomitanza con il ripristino delle attività lavorative avrebbe comportato certamente l’andare oltre, e non di poco, lil valore di 1 per l’indice di contagiosità. Abbiamo consegnato questa valutazione al Governo a cui spettano le decisioni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, componente del Comitato tecnico-scientifico, in conferenza stampa alla Protezione Civile.

Non riaprono le scuole, ma come sarà l’esame di maturità?

Gli studenti sono stati tra i primi a essere coinvolti dalle misure restrittive, ma tra le questioni che meritano di essere valutat c’è anche quella relativa all’esame di maturità, un momento importante per ogni alunno che arriva a compimento del suo percorso nelle scuole superiori.

Su questo tasto non sono ancora state prese decisioni definitive: “Auspico davvero che ci sia la possibilità, come anche tanti ragazzi ci stanno chiedendo, di svolgere almeno l’orale (dell’esame di maturità, ndr) in presenza. Ovviamente nelle giuste condizioni di sicurezza per la salute di tutti”. Queste le parole durante il question time del 22 aprile della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Per questa ragione, l’obiettivo è quello di far svolgere ai maturandi l’esame orale a partire dal 17 giugno in classe e non da casa. Per quella data era prevista la prima prova scritta quella d’italiano.

Questa ipotesi potrebbe essere davvero fattibile. In base alle previsioni, infatti, tutte le regioni potrebbero essere “a contagio zero”, gli esami si svolgerebbero con la presenza di un numero ristretto di persone: i commissari – ben distanziati tra loro – il maturando interrogato e al massimo altre due-tre persone. La commissione – che vedrà assicurata la presenza del commissario di italiano e di uno o più commissari che insegnano le discipline di indirizzo – sarà formata da 6 membri interni e dal presidente esterno. Entro il 30 aprile devono essere designati i commissari interni da parte dei consigli di classe; la pubblicazione degli elenchi regionali dei presidenti da parte degli uffici scolastici regionali deve avvenire entro il 21 maggio. Si discuterebbe invece dell’attribuzione dei crediti e di quanto far valere il colloquio. Le ipotesi sarebbero due: 40 ai crediti e 60 al olloquio, come da normativa attuale, ma con i 60 punti scaturiti solo dal colloquio orale. 50 punti ai crediti e 50 al colloquio”.