Coronavirus, nasce Osservatorio antiracket e antiusura

Osservatorio antiracket e antiusura
Foto: Pixabay

Il periodo che stiamo vivendo ha comportato un’emergenza sanitaria, ancora tutt’altro che conclusa, di vastissime proporzioni, ed è per questo che serve la massima cautela in vista della Fase 2 ormai sempre più vicina. Non mancano però le segnalazioni in merito a episodi poco trasparenti di cui sono vittime molti cittadini. Emblematici sono ad esempio i prezzi lievitati di molti supermercati, ma anche chi specula su un elemento ormai fondamentale come le mascherine. Vigilare affinché la situazione non dilaghi è quindi quanto mai fondamentale. Questo ha portato così alla nascita di un Osservatorio nazionale antiracket e antiusura con lo scopo di promuovere e sostenere la raccolta di segnalazioni e informazioni utili sulle attività mafiose in corso in tutto il Paese e segnalarle alle autorita’ competenti attraverso canali discreti e riservati.

Il problema non deve essere sottovalutato per evitare che siano in tanti a farne le spese, come già lamenta chi ormai da tempo non ha la possibilità di lavorare.

Osservatorio antiracket e antiusura – Una misura a tutela dei cittadini

“L’obiettivo è di contribuire a delineare mappe territoriali delle criticità criminali – scrive Sos Impresa Rete per la Legalità – ma anche di monitorare i comparti economici più a rischio, mettere a disposizione delle forze dell’ordine e della magistratura testimonianze sul modus operandi della criminalita’ organizzata sui territori, offrire conoscenze esaustive sul welfare criminale utilizzando a pieno la rete nazionale delle nostre associazioni, gli imprenditori in prima fila e quelli che assistiamo, i commercianti, gli artigiani che vivono e lavorano sulla strada, nei quartieri, nelle citta'”.

Anche se in modo non ufficiale, sono diversi i casi di organizzazioni che stanno provando ad approfittare della situazione. “E’ ancora più pericolosa e potenzialmente lesiva anche della stessa tenuta democratica nazionale. Rileviamo elementi di un’attività di fomentazione e organizzazione del disagio sociale popolare in aree e settori fortemente a rischio, soprattutto nelle periferie dei grandi centri urbani. Soffiano sulla tensione sociale in attesa di utilizzarla insieme a frange di estremismo populista e della destra estrema eversiva”.

Cosa fare per uscirne? Indispensabile e dovere di tutti aiutare le imprese sane e le famiglie italiane a non finire inesorabilmente nella rete della criminalità, che è già pronta a investire. “L’enorme disponibilità finanziarie e la velocità decisionale di cui dispongono le consorterie mafiose in tutta Italia – si legge ancora nel documento di Sos Impresa Rete per la Legalità- rischiano di arrivare prima dello Stato e rendere, oltre che tardivo e inutile, addirittura dannoso un successivo intervento pubblico a sostegno di queste imprese che nel frattempo rischiano di essere diventate imprese a capitale mafioso o pesantemente infiltrate dalle organizzazioni criminali”.

Per queste ragioni il mondo delle banche “non può sottrarsi al suo ruolo di protagonista in questa battaglia per contrastare il rischio mafioso”. L’obiettivo “è difendere decenni di impegno e conquiste antimafia e per impedire che si torni indietro o che le stesse mafie si rafforzino sfruttando la crisi sanitaria, economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando”. “Tutti uniti contro il virus della mafia” e’ il titolo della campagna di sensibilizzazione sui social che accompagnera’ l’attività dell’Osservatorio”.