Roma, confisca dei beni per oltre 18 milioni di euro al clan Spada

La confisca è il risultato di un’indagine economico finanziaria. La famiglia Spada è una potente famiglia di Ostia. E' diventata particolarmente nota in tutta Italia dal 2017 dopo che un loro membro, Roberto Spada, aveva aggredito il giornalista Daniele Piervincenzi e il suo cameraman durante le riprese di un servizio tv.

Corruzione negli atti giudiziari, arrestato magistrato
Corruzione negli atti giudiziari, arrestato magistrato (foto repertorio)

Nella giornata di oggi la guardia di Finanza ha confiscato beni per più di 18 milioni di euro alla famiglia degli Spada. A dare la notizia il quotidiano La Repubblica.

Il clan degli Spada, che controlla un’organizzazione criminale di Ostia, da tempo riempie le pagine di cronaca dei giornali di tutta Italia. Secondo le indagini portate avanti negli ultimi anni, il clan è accusato di estorcere il pizzo ai commercianti della zona e gestire l’assegnazione delle case popolari.

La confisca del patrimonio

La confisca è il risultato di un’indagine economico finanziaria partita a seguito dei modesti redditi dichiarati dai leader del gruppo. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili tra cui 19 società, 2 ditte individuali e 6 associazioni sportive e culturali a Ostia e nel Comune di Roma. La famiglia, sempre secondo le indagini, gestiva inoltre bar, forni, slot machine, distributori di carburante, palestre, concessionarie d’auto.

Le attività erano state intestate a dei prestanome. Attualmente la polizia sta indagando su circa 50 persone coinvolte.

Chi sono gli Spada?

Gli Spada sono una famiglia di Ostia particolarmente celebre negli ambienti capitolini e non solo. Sono diventati noti in tutta Italia dal 2017 dopo che un loro membro, Roberto Spada, aveva aggredito il giornalista Daniele Piervincenzi e il suo cameraman durante le riprese di un servizio tv. La famosa “capocciata” di Roberto Spada aveva fatto il giro del web e la storia del clan romano era diventata immediatamente virale. Roberto è il fratello di Carmine Spada, condannato in primo grado nel giugno 2016 per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.