Lombardia, al via da domani i test sierologici

I test sono stati messi a punto dal San Matteo di Pavia: si parte con le città più colpite dal Coronavirus, Lodi, Cremona, Bergamo e Brescia

Lombardia test sierologici
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Lo scetticismo che sembrava esserci fino a qualche tempo fa sembra essere ormai superato: in Lombardia domani iniziano i test sierologici, ritenuti uno dei metodi migliori per capire se una persona possa avere sviluppato l’immunità al Coronavirus e riprendere quindi con maggiore normalità l’attività ora che la Fase 2 sembra essere più vicina. Si tratta di una mossa importante in quella che continua a essere la regione con il maggior numero di contagi e di vittime, nonostante qualche dato positivo stia arrivando ormai da qualche giorno: la pressione su ospedali e terapie intensive cala, ma ora a preoccupare maggiormente è la situazione di Milano, dove i positivi sono ancora tanti.

Lombardia – Test sierologici, si parte: l’annuncio di Gallera

I test a cui sarà sottoposta la popolazione lombarda sono stati sviluppati al San Matteo di Pavia. Si comincia con le aree lombarde più colpite dal virus: Lodi, Cremona, Bergamo e Brescia. Poi ci si sposterà nelle altre aree, con un focus particolare su Milano, dove il calo è ancora troppo basso

La conferma è arrivata dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera: “Ad oggi, i test che verranno proposti ai cittadini sono stati messi a punto con l’Irccs San Matteo di Pavia e consistono in un prelievo ematico – ha spiegato Gallera – che serve per verificare se un organismo ha sviluppato gli anticorpi e se questi sono neutralizzanti per il virus. Per iniziare, effettueremo i test a categorie di cittadini ben definite: i cittadini ancora in quarantena fiduciaria, soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali, senza sintomi da almeno 14/21 giorni segnalati dai Medici di Medicina Generale alle Ats; i contatti di casi asintomatici o con sintomi lievi, identificati dalle Ats a seguito dell’indagine epidemiologica già prevista ma senza l’effettuazione del tampone nasofaringeo per ricerca di Sars-Cov-2, anch’essi ancora in quarantena fiduciaria”.

“Alle persone che corrispondono a queste caratteristiche verranno proposti questi test con modalità definite dalle Ats. Costoro dovranno presentarsi in uno dei centri prelievi concordati con le Aziende Socio Sanitarie Territoriali di riferimento. L’esito dei test effettuati sarà comunicato alle Ats di competenza e agli stessi cittadini. La prossima settimana – ha concluso Gallera – le analisi saranno estese a tutta la Lombardia, con priorità alle medesime categorie di persone”.