Lombardia, Fontana: “Piano da tre miliardi per ripartire”

La ripartenza dovrà essere comune per tutti per provare davvero a contenere il contagio

Fontana ripartenza economica
Foto: Twitter

Attilio Fontana pensa alla ripartenza economica del suo territorio. Ormai da diverse settimane abbiamo dovuto dire addio alla nostra quotidianità su consiglio degli esperti sanitari che hanno ritenuto come questo fosse lo strumento migliore per fermare l’evoluzione del contagio da Coronavirus. La Lombardia, che continua ad avere il triste primato di regione più colpita, guarda però già alla cosiddetta “Fase 2, quella che dovrebbe portarci alla ripartenza. Ed è il Governatore Attilio Fontana ad annunciare l’aiuto a cui si sta lavorando per dare sostegno ai cittadini: “Metteremo a disposizione tre miliardi di euro che verranno utilizzati per un grande piano di investimenti: 400 milioni per comuni e province già quest’anno che daranno la possibilità di ripartire”.

Fontana – Ripartenza economica con sostegno ai sanitari

Il Governatore lombardo non dimentica chi in queste settimane si è speso, e lo sta ancora facendo, per aiutare i pazienti sottoponendosi anche a turni estenuanti. E per loro è in arrivo un contributo tangibile.

“All’interno del Pdl c’è un’altra decisione che è quella di mettere a disposizione i fondi per gli operatori sanitari che saranno 82 milioni. In più ci saranno 10 milioni per quelle aziende che intendono riconvertirsi per produrre i dispositivi sanitari che sono mancati in questi mesi come mascherine e camici. La Lombardia vuole parlare con i fatti, rilanciare l’economica ed essere presente per i propri cittadini”

Il messaggio a De Luca

Non è mancato un messaggio al collega della Campania, Vincenzo De Luca, che negli ultimi giorni si era detto disposto a chiudere i confini della sua regione nel caso in cui i territori del Nord, i più colpiti dal virus, dovessero accelerare la ripartenza economica.

Caro governatore Vincenzo De Luca, sappia che qualunque cosa accada noi non chiuderemo mai la porta ai 160mila italiani, tra cui circa 14mila campani, che ogni anno scelgono di venire in Lombardia per farsi curare – ha scritto Fontana su Facebook .

La ripartenza dovrà comunque essere comune, senza alcuna distinzione: “E’ un grosso rischio, perché il contagio riesce a non diffondersi se c’è il rispetto di certe regole. Io credo che se rispettassimo tutti le stesse regole riusciremmo a contenerlo. Se così non fosse non dovrebbe aprire nessuno – ha detto a Centocittà su Rai Radio 1 -. O siamo in grado di contenere il contagio, allora si apre tutti, o se non siamo in grado non c’è chi`è più o chi è meno’, perché se il contagio riprende anche da chi è meno è un rischio per tutti. Io credo che si debbano fare delle valutazioni comuni».