Coronavirus, si ferma la crescita dei contagi: è la prima volta

Si registra una una diminuzione del totale delle persone attualmente contagiate di 20 unità nelle ultime 24 ore

Coronavirus
Foto: Pixabay

Come procede la crescita dei contagi da Coronavirus in Italia? Per la Per la prima volta il dato è positivo: si ferma la crescita dei nuovi casi positivi nelle 24 ore con una diminuzione del totale delle persone attualmente contagiate di 20 unità a quota 108.237 rispetto ai 108.257 di ieri. È bene sottolineare però che a incidere su questo dato, oltre ai guariti, sono le persone che hanno perso la vita. 

I dati sono stati comunicati dal Capo della Protezione civile Angelo Borrelli. I ricoverati con sintomi scendono di 127 unità (24.906) e quelli in terapia intensiva di 62 (2.573). Sono 1.822 i pazienti guariti, mentre i decessi sono stati 454.

Coronavirus crescita contagi – Cosa cambia da una regione all’altra

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 34.587 i malati in Lombardia (90 in più rispetto a ieri), 13.522 in Emilia-Romagna (-30), 14.557 in Piemonte (+87), 10.061 in Veneto (-149), 6.568 in Toscana (+72), 3496 in Liguria (+6), 3.212 nelle Marche (+30), 4.365 nel Lazio (+44), 3.019 in Campania (-3), 1.929 nella Provincia di Trento (-42), 2.810 in Puglia (+24), 1.190 in Friuli Venezia Giulia (-147), 2.210 in Sicilia (+8), 2.062 in Abruzzo (+75), 1.540 nella provincia di Bolzano (-26), 424 in Umbria (-12), 854 in Sardegna (-10), 828 in Calabria (-16), 548 in Valle d’Aosta (-14), 242 in Basilicata (-5), 213 in Molise (-2).

Quanto alle vittime, se ne registrano 12.376 in Lombardia (+163), 3.079 in Emilia-Romagna (+56), 2.409 in Piemonte (+78), 1.112 in Veneto (+25), 667 in Toscana (+30), 957 in Liguria (+29), 822 nelle Marche (+15), 349 nel Lazio (+8), 309 in Campania (+5), 366 nella provincia di Trento (+6), 326 in Puglia (+10), 239 in Friuli Venezia Giulia (+14), 203 in Sicilia (+3), 263 in Abruzzo (+5), 249 nella provincia di Bolzano (+4), 58 in Umbria (+0), 86 in Sardegna (+0), 75 in Calabria (+0), 127 in Valle d’Aosta (+2), 24 in Basilicata (+0), 18 in Molise (+1). I tamponi complessivi sono 1.398.024, 41.483 più di ieri. Quasi 661mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

Si inizia a rifiatare quindi anche in Lombardia, che continua a essere la regione più colpita e con il maggior numero di vittime: “Stiamo vedendo i risultati dell’impegno dei lombardi – ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Davide Caparini, nel punto stampa giornaliero -. I comportamenti individuali sono quelli che ci consentono di controllare la diffusione del virus, sono decisivi nella lotta a questo killer. Quindi l’importante è che continuiamo a farlo, anche e soprattutto nell’ottica di una riapertura graduale, che sarà all’insegna della salvaguardia di tutti noi e del rispetto del prossimo”.