Coronavirus, record positivo: mai così pochi nuovi casi

Calo netto dei ricoverati, mai così pochi nuovi casi per numero di tamponi e mai così tanti guariti

Coronavirus bollettino
Foto: PIxabay

Calo netto dei ricoverati, mai così pochi nuovi casi per numero di tamponi (1 malato ogni 18 test, poco più del 5%). Inoltre il numero dei guariti non è mai stato così alto. C’è un solo aspetto negativo: sale di altre 575 vittime il bilancio dei morti in Italia per conseguenze derivate dal Coronavirus. Ieri il dato era di 525. È quanto ha diramato il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa nel consueto bollettino delle 18 di venerdì 17 aprile.

I casì in più in un giorno sono 3.493 in più (ieri erano 3.786) registrando di fatto una lieve flessione. Un dato però sempre condizionato dall’aumento dei tamponi dei giorni scorsi (ricordiamo che i risultati dei test arrivano a distanza di un paio di giorni). Anche oggi record: 65.705 tamponi in un giorno. Importante invece il dato dei ricoveri: sono ben 1.107 in meno i ricoverati con sintomi e 124 in meno in terapia intensiva. Si conferma quindi il trend discendente della pressione sulle strutture ospedaliere. 

Coronavirus bollettino – Stop alla conferenza stampa quotidiana

Il capo della Protezione civile, Angello Borrelli, ha poi annunciato che la quotidiana conferenza stampa, che si teneva ininterrottamente dal 22 febbraio, non si terrà più: “I dati sanitari ci indicano che si è alleggerita decisamente la pressione sulle strutture ospedaliere e tutto ciò ci rende consapevoli del grande lavoro svolto negli ospedali e della collaborazione dei cittadini – ha detto Borrelli – Per questo abbiamo deciso di rimodulare le conferenze stampa: continueremo a garantire massima trasparenza su dati ogni giorno veicolandoli sul sito, mentre due volte a settimana terremo un punto stampa”.

Attenzione alla fase di ripresa

Da parte di esperti e autorità permane comunque la cautela: “Bisogna avere bene in testa la necessità di essere cauti e attenti nella ripresa sia della vita sociale che delle attività lavorativa” – sono le parole di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), durante la conferenza stampa alla Protezione Civile, a Roma.