Cosa ci attende nella Fase 2? Ecco i requisiti secondo l’OMS

Termoscanner per misurare la febbre all'ingresso di negozi e uffici, ma anche guanti, mascherine e disinfettanti diventano fondamentali

Fase 2
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Gli effetti delle misure restrittive, al momento in vigore fino al 3 maggio, iniziano a farsi sentire seppure lentamente, ma diventa fondamentale continuare a mantenere alta l’allerta. Proprio in questo periodo è il momento giusto per programmare quella che può essere definita “Fase 2” e che può portarci a una ripartenza parziale, anche se con abitudini diverse rispetto a quelle di qualche tempo fa, a partire dall’uso della mascherina.

Importanti indicazioni in merito sono arrivate dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità”, che ha fatto sapere quali possono essere i sei requisiti da rispettare.

Fase 2 – I 6 requisiti indicati dall’OMS

Al momento prevale la cautela. L’OMS ci tiene infatti a precisare come nessuna nazione “risponde a tutti i criteri ma ogni Paese deve agire valutando il rischio”. Diventa così indispensabile “controllare la trasmissione del contagio”, avere un sistema sanitario in grado di “rilevare, testare, isolare e trattare ogni caso e rintracciare ogni contatto”, ridurre quanto più possibile “i rischi in strutture sanitarie e case di cura”, di mettere in pratica una serie di misure preventive “nei luoghi di lavoro, nelle scuole e in altri luoghi in cui è essenziale che le persone vadano”, gestire “i rischi di importazione di contagio” e di istruire “pienamente” le comunità.

La data cruciale, come abbiamo ormai compreso, diventa il 4 maggio, giorno in cui dovrebbero riprendere altre attività. In quel momento dovrebbero optare tutti per il controllo della febbre, misura ormai intrapresa già da qualche tempo anche all’ingresso dei principali supermercato. “Negozi, uffici, aziende devono prevedere regole di protezione e soprattutto devono poter contare su medici che siano in grado di guidarli qualora ce ne fosse bisogno. Per questo bisogna attrezzare le Asl con specialisti al servizio dei lavoratori” – sono le parole del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che invita a installare i termoscanner all’ingresso di uffici e negozi.

Altrettanto importante sarà mettere a disposizione i guanti, le mascherine e gli erogatori per il disinfettante: “Si tratta di un accorgimento indispensabile, la temperatura alta è uno dei sintomi caratteristici di questa malattia e dunque bisogna prevederlo ovunque”.

Probabile inoltre che si decida per l’effettuazione dei test sierologici, pensati per individuare chi è immune al virus e libero quindi di circolare con meno rischi.