Coronavirus, Rezza: attenzione a parlare di spiagge, è presto

Coronavirus, Rezza: attenzione a parlare di spiagge, è presto. "Sul calcio il mio non è un no secco, ma è uno sport di contatto e la preoccupazione c'è"

Coronavirus, Rezza: attenzione a parlare di spiagge, è presto. “Sul calcio non è un no secco ma la preoccupazione di riprendere un campionato c’è. Si tratta di sport di contatto. Deciderà il governo“. Così Gianni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), a Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io, torna sulla sua opinione negativa sull’idea di riprendere il campionato.

Coronavirus, Rezza: attenzione a parlare di spiagge, è presto

“Per quanto riguarda il tema spiagge per ora è prematuro, dobbiamo vedere l’evoluzione dell’epidemia. Da una parte si parla moltissimo di fase 2 ed è normale perché c’è la necessità di riaprire le attività produttive, anche noi virologi ce ne rendiamo conto, ma dall’altra parte vediamo nel bollettino dei numeri ancora alti. – prosegue Rezza -Il lockdown sta dando i suoi frutti, non c’è dubbio lo vediamo dai modelli matematici e dalle curve, la discesa però è molto lenta. Il numero dei morti è ancora alto, come facciamo dire di aver superato la fase 1? Dobbiamo essere assolutamente cauti. La scuola da noi resta chiusa, una prudenza in più non fa male. Sembra che ci dimentichiamo tutto, ma ci ricordiamo cosa è successo a Bergamo e a Codogno poche settimane fa? C’è stata una carenza di reagenti, non di tamponi. Ma su questo c’è una competizione mondiale europea nella produzione. La via di Firenze potrebbe essere una strada”, conclude.