Vaccino anti-Coronavirus, a breve al via i test sull’uomo

Se non ci saranno intoppi già a settembre si potrebbero vaccinare personale sanitario e Forze dell'ordine in modalità di uso compassionevole

vaccino Coronavirus
Foto: Pixabay

Quanto dovremo attendere per il vaccino Coronavirus? Forse meno di quello che potremmo ipotizzare. In tanti sono concordi su come sia necessario convivere per qualche tempo per il Coronavuryus, ma che la soluzione definitiva alla situazione attuale per poter tornare ad avere una parvenza di normalità potrebbe essere rappresentata solo dal vaccino. E quel momento potrebbe non essere così lontano. Già alla fine di questo mese, infatti, è previsto in Inghilterra il via dei test accelerati sull’uomo – su 550 volontari sani – del vaccino messo a punto dall’azienda Advent-Irbm di Pomezia insieme con lo Jenner Institute della Oxford University. Ad annunciarlo è l’ad di Irbm Piero Di Lorenzo.

Vaccino Coronavirus – Può arrivare a settembre

Ma quale potrebbe essere il momento in cui tutti noi potremo usufruirne? Anche questo potrebbe essere vicino, se non ci saranno intoppi. “Si prevede di rendere utilizzabile il vaccino già a settembre per vaccinare personale sanitario e Forze dell’ordine in modalità di uso compassionevole” – ha detto Di Lorenzo.

“In virtù dei dati acquisiti nelle ultime settimane, il primo lotto del vaccino messo a punto dalla partnership Advent-Irbm con lo Jenner Institute della Oxford University partirà a fine aprile da Pomezia per l’Inghilterra, dove inizieranno i test accelerati su 550 volontari sani”.

Gli aggiornamenti non sono finiti qui. “È ormai in fase finale la trattativa per un finanziamento di rilevante entità con un pool di investitori internazionali e vari Governi interessati a velocizzare ulteriormente lo sviluppo e la produzione industriale del vaccino. Si è deciso di passare direttamente alla fase di sperimentazione clinica sull’uomo, in Inghilterra – spiega Di Lorenzo all’ANSA – ritenendo, da parte della Irbm e della Oxford University, sufficientemente testata la non tossicità e l’efficacia del vaccino sulla base dei risultati di laboratorio, che sono stati particolarmente efficaci”.

Prevale l’ottimismo

Al momento i ricercatori sembrano essere fiduciosi sul lavoro fatto in queste settimane. “Abbiamo al momento l’80% di certezza che funzioni – ha dichiarato la dottoressa Sarah Gilbert, a capo della squadra di ricerca inglese -. Sono fiduciosa che un vaccino sarà pronto per settembre”.

Se questa ipotesi venisse confermata, sarebbe un risultato davvero importante, che non ha precedenti nella storia dei vaccini,