Lombardia, Sala: “Il tasso dei positivi deve scendere più velocemente”

"Il dato giornaliero è leggermente più basso di quello di ieri, ma ricordiamo che va valutato nell'arco di 4-5 giorni" - sono le parole del vicepresidente di Regione Lombardia

Lombardia positivi Coronavirus
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Lombardia, positivi Coronavirus in calo ma non è ancora sufficiente. La situazione nella regione resta di massima allerta, pur essendoci comunque un calo. È però necessario fare qualcosa in più se vogliamo davvero uscire da questa emergenza. “Il trend è in diminuzione, ma puntiamo a che il tasso scenda più velocemente” – sono le parole de vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala presentando il dato sui positivi di oggi (assente l’assessore Gallera, trattenuto a una riunione “inderogabile”): 1.246 quelli nuovi da ieri a oggi, per un totale che tocca i 56.048, “lievemente più basso di ieri”.

Lombardia positivi Coronavirus – Attenzione massima a Milano

Non sono più solo Bergamo e Brescia a preoccupare. La situazione a Milano citta’è la seguente: 5.106 positivi totali (+127), nella città metropolitana i positivi sono 12.748 (+269). A Bergamo sono 10.151 (+108), a Brescia 10.369 (+247).

Sala ha poi sottolineato il dato dei tamponi processati: 9.372 in più da ieri, per un totale di 186.325. Sono 34 in meno le persone ricoverate in terapia intensiva; 216 in piu’ i decessi, “meno di ieri ma ancora tanto”. I ricoveri sono 11.877 (+81), 983 i pazienti dimessi, per 32.731 dimessi totali. Non si deve comunque mollare: “Il dato giornaliero è leggermente più basso di quello di ieri, ma ricordiamo che va valutato nell’arco di 4-5 giorni”.

In vista della Pasqua e dei controlli sulla mobilità delle persone, Sala ha ricordato che saranno segnalati a forze dell’ordine e prefetture alcune tendenze emerse dall’analisi delle celle telefoniche,, che hanno rivelato traffico in aumento verso le direttrici che portano a località di villeggiatura.

A Pasqua si resta a casa

L’allerta deve comunque restare massima. La curva dei contagi sta scendendo rispetto alla scorsa settimana, ma questo ancora non basta. Non significa infatti che non ci siano più contagi, bensì semplicemente che l’agente patogeno arrivato dalla Cina stia rallentanto la sua corsa.

L’invito è di restare a casa anche nel weekend di festa che ci attende: “Abbiamo preso alcuni comuni, non diremo quali, che si trovano sulle direttrici verso i luoghi di villeggiatura e la mobilità è più alta. Questo dato lo daremo alle prefetture, può essere un dato anomalo o può essere che qualcuno si sta recando nelle seconde case: non fatelo, Pasqua va fatta a casa” – ha concluso Sala.