Toscana, stop all’isolamento a casa: ora ci sono gli alberghi sanitari

La norma vale anche per chi sia arrivato nella regione negli ultimi 14 giorni dalla Lombardia o dalle province indicate nel decreto

Toscana
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La Regione Toscana ha emanato un’ ordinanza con cui invita i soggetti in isolamento a casa, positivi al Coronavirus, ad accettare di trasferirsi temporaneamente in un albergo sanitario, dove saranno seguiti quotidianamente da medici e infermieri, e, eventualmente, di dichiarare esplicitamente un loro eventuale diniego. Lo ha annunciato in un videomessaggio il presidente Enrico Rossi. “E’ una misura di protezione maggiore per se stessi e gli altri”, ha detto. Attualmente in Toscana sono 3.500 le persone positive che osservano la quarantena in casa.

Toscana – Per chi vale il provvedimento

A dover rispettare la normativa, firmata dal Governatore, saranno tutte le persone che arrivano (o negli ultimi quattordici giorni è arrivato) dalla Lombardia e dalle altre quattordici province dichiarate zona rossa, ovvero Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia.

Le informazioni saranno trasmesse ai servizi di igiene pubblica dei dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che adotteranno i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario. Saranno loro a ricontattare le persone per acquisire ulteriori informazioni e determinare anche la durata dell’isolamento.

Il modo di agire in questo frangente dovrà essere particolarmente scrupoloso. Durante l’isolamento fiduciairio non è infatti possibile avere contatti con altre persone, oltre a dover rispettare il divieto di spostarsi o di partecipare a viaggi. E’ inoltre necessario essere raggiungibili per l’attività di sorveglianza, evitare contatti stretti e indossare una mascherina chirurgica nel caso in cui vivano assieme ad altre persone, oltre ad osservare scrupolosamente le ordinarie misure igieniche come il lavaggio frequente delle mani, l’utilizzo di fazzoletti monouso, la pulizia e disinfezione frequente delle superfici e aerazione degli ambienti.