Contrada risarcito per ingiusta detenzione con 667mila euro

Contrada risarcito per ingiusta detenzione con 667mila euro dopo che la Cassazione aveva revocato la sua condanna a 10 anni

Contrada risarcito per ingiusta detenzione con 667mila euro
Bruno Contrada

Contrada risarcito per ingiusta detenzione con 667mila euro. Con un’ordinanza depositata ieri, la Corte d’Appello di Palermo ha liquidato a favore dell’ex 007 Bruno Contrada 667mila euro a titolo di riparazione per l‘ingiusta detenzione patita nel procedimento penale. Su Contrada, assistito dall’avvocato Stefano Giordano del Foro di Palermo, si era pronunciata anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Successivamente era arrivata la sentenza della Corte di Cassazione. Nel 2015 la Cedu aveva emesso una sentenza secondo la quale Contrada non doveva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo quanto osservava la Corte, “all’epoca dei fatti contestati, tra il 1979 e il 1988” il reato “non era sufficientemente chiaro e prevedibile”: ovvero i fatti contestati a Contrada non erano reato quando commessi, il che violava il principio della non retroattività della legge penale. Per la Corte c’era stata dunque una “violazione dell’articolo 7 della Convenzione”. Contrada venne arrestato alla vigilia di Natale del 1992 e poi condannato definitivamente a dieci anni di carcere.

Contrada risarcito per ingiusta detenzione con 667mila euro

Nel 2017 la Corte di Cassazione aveva revocato la condanna a 10 anni inflitta all’ex numero due del Sisde. I giudici romani avevano accolto il ricorso del legale di Contrada, che aveva impugnato il provvedimento con cui la Corte d’appello di Palermo aveva dichiarato inammissibile la sua richiesta di incidente di esecuzione. La Cassazione ha così dichiarato ”ineseguibile e improduttiva di effetti penali la sentenza di condanna”.