Locatelli: “Test immunità in arrivo tra pochi giorni”

L'analisi potrebbe servire a individuare chi ha già sviluppato un'immunità al Coronavirus

test immunità
Foto: PIxabay

Dopo settimane di fermo, l’Italia ha voglia di ripartire, ma è necessario attendere. Tra gli strumenti che potrebbero permettere di farlo ci sono i test immunità al Coronavirus, che possono indicare chi ha sviluppato gli anticorpi necessari. E i tempi potrebbero non essere così lunghi.

E’ infatti in dirittura d’arrivo, e si definirà a breve, la scelta dei target di popolazione su cui saranno effettuati i test sierologici a larga scala per avere un quadro della diffusione epidemiologica dell’infezione da SarsCov2. Lo afferma all’ANSA il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli: “Stiamo definendo il dimensionamento campionario tenendo conto di vari criteri, tra cui quello dei profili lavorativi in relazione alle attività” più strategiche in vista della fase 2 della riapertura.

Test immunità – A chi saranno effettuati

Per definire i campioni di popolazione sui quali andranno prioritariamente effettuati i test sierologici, ha spiegato Locatelli, “stiamo tenendo conto di vari criteri, tra i quali le fasce d’età, le aree territoriali anche sulla base della valenza epidemica, la differenza di genere uomo-donna, i profili lavorativi anche in relazione alle attività di maggiore valenza strategica”. I test sierologici dovranno rilevare quali soggetti hanno sviluppato anticorpi al nuovo coronavirus SarsCov2 e sono pertanto immuni, ciò anche in vista della Fase 2 di graduale riapertura del Paese partendo presumibilmente dalle attività e settori maggiormente strategici. Il fine è anche quello di arrivare ad un cosiddetto ‘passaporto di immunità’ che potrebbe essere utilizzato anche quale criterio per il rientro lavorativo.