Coronavirus, la regola dei 6 secondi per evitare il contagio

Uno studio americano mette in evidenza come sia fondamentale mantenere almeno 1 metro e 80 di distanza e, se non è possibile, avere rapporti brevissimi con le persome

Coronavirus regola 6 secondi
Foto: Pixabay

Ormai tutti noi abbiamo imparato come sia fondamentale rispettare le misure di distanziamento sociale e ridurre al minimo gli spostamenti per fermare il diffondersi del Coronavirus. Queste misure ci impongono un po’ di sacrificio, ma sono al momento un passo necessario. Nonostante questo, il numero dei casi è ancora troppo elevato. Ma un gruppo di studiosi americani ha messo in evidenza un metodo particolare, che riterrebbero davvero efficace, per ridurre le possibilità di contagio, denominato “regola dei 6 secondi”.

Coronavirus – Regola 6 secondi, perché è importante

Parere comune di tutti gli esperti che però affermano che qualora non si possano rispettare le distanze il rischio di contagio può essere abbassato dal fattore tempo, con la “regola dei 6 secondi”.

A metterlo in evidenza il professore di chimica e genomica Joshua D. Rabinowitz e la ricercatrice Caroline R. Bartman in un lungo articolo apparso sul New York Times. Il lavoro rileva come la distanza resti un aspetto importante, ma è altrettanto fondamentale valutare i tempi di contatto in chiave di meccanismi anticontagio. I due esperti affermano che non tutte le esposizioni al virus sono uguali e che se si viene esposti per un tempo limitato il rischio di contagio è molto più basso.

«Per interazioni transitorie che violano la regola di mantenere la distanza dagli altri, come pagare una cassiera al supermercato, si deve valutare un massimo di sei secondi». I ricercatori sottolineano inoltre che sia fondamentale utilizzare la mascherina durante i rapporti con gli altri e negli spostamenti, uno strumento che sta ormai diventando sempre più diffuso in molte regioni.

Importante poi non avere paura per le esposizioni a basse dosi, come ad esempio gli indumenti o gli imballaggi dei supermercati.