Coronavirus, pronto l’ospedale di Bergamo in zona Fiera

Il sindaco della città, Giorgio Gori, sottolinea di non voler fare alcuna inaugurazione, a differenza di quanto fatto dalla Regione per la struttura di Milano

ospedale Bergamo
Foto: PIxabay

È tutto pronto all’ospedale allestito alla fiera di Bergamo per accogliere i primi pazienti colpiti dal Coronavirus e realizzato per sostenere l’ospedale Giovanni XXIII, uno di quelli in prima linea dall’inizio dell’emergenza. Per non farsi trovare impreparati in mattinata sono state eseguite una serie di “prove” con un manichino per verificare ancora una volta la funzionalità dei percorsi dei malati e delle attrezzature, come la Tac e la rx.

Sempre in queste ore il personale sanitario, di cui fanno parte, oltre ai dipendenti dell’ospedale Papa Giovanni XII, anche gli infermieri arrivati ieri, i volontari dell’associazione nazionale degli Alpini e di Emergency e della brigata russa, hanno fatto un ultimo sopralluogo per le verifiche finali, prima dell’apertura della presidio ospedaliero avanzato che sarà operativo con circa 35 posti letto per poi gradualmente andare a regime. I posti complessivi sono 142 di cui la metà di terapia intensiva e sub-intensiva.

Ospedale Bergamo – Il sindaco Gori dice no all’inaugurazione

Non sono mancate le polemiche in seguito all’inaugurazione dell’ospedale allestito in zona Fiera a Milano con tanto di inaugurazione. In tanti, infatti, hanno ritenuto fuori luogo la scelta della Regione in un periodo come questo in cui dovrebbero essere esclusi gli appostamenti.

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, vuole quindi fare diversamente per la struttura allestita nella sua città. Il primo cittadino ha infatti annunciato su Twitter di non voler fare alcuna cerimonia. Lo fa ritwittando Selvaggia Lucarelli, che, proprio a proposito di quanto fatto da Fontana, riprendendo le foto della cerimonia, scriveva: “Occhio il nuovo focolaio potrebbe diventare l’appena inaugurato ospedale alla fiera di Milano”.