Tamponi ai clochard? Sindaco di Palermo: “Altre priorità”

Il primo cittadino del capoluogo siciliano risponde per le rime alla collega di Roma Virginia Raggi, che aveva lanciato la proposta

tamponi ai clochard
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E’ necessario fare il tampone anche ai clochard? Certamente farlo sarebbe utile per individuare altri eventuali positivi al Coronavirus e fermare altri possibili focolai, soprattutto per loro che non possono, inevitabilmente, rispettare le distanze. Oltre, per logici motivi, a non poter restare a casa (anche se recentemente c’è stato chi è arrivato anche a multarli per questo motivi, pur sembrando paradossale). Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ritiene perà che la questione non sia così fondamentale.

Tamponi ai clochard? Leoluca Orlando senza peli sulla lingua

Premesso che è evidente che il maggior numero di controlli possibili è uno strumento fondamentale per la prevenzione della diffusione del Covid-19, credo che siano altre le priorità e altre le categorie di cittadini che dovrebbero beneficiare della possibilità di fare i tamponi per accertare l’eventuale contatto con il virus“. Lo dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in merito alla proposta avanzata dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, del tampone obbligatorio per i clochard.

Penso – prosegue il sindaco – che sia necessario garantire prima di tutto il personale medico-sanitario in prima fila nelle strutture ospedaliere e penso poi a tutti gli uomini e le donne che per lavoro sono oggi esposte al frequente contatto con la popolazione: le forze dell’ordine, gli addetti ai servizi essenziali, i commercianti e i lavoratori dei negozi di generi alimentari, i farmacisti. Un controllo tramite tampone per tutti questi lavoratori, per tutte queste persone sarebbe uno strumento di prevenzione e tutela della salute loro e di tutta la collettività. Quanto ai clochard, a Palermo abbiamo rafforzato il sistema dell’accoglienza, non solo potenziando i dormitori esistenti ma attivando, con l’ausilio della Regione, un ulteriore spazio – conclude Orlando -. In tutti questi luoghi, per motivi di tutela della salute di tutti, operatori ed ospiti, chiunque accede per la prima volta fruisce di un triage sanitario, che ne accerti le condizioni di salute“.