La Cei stanzia 6 milioni dall’otto per mille per aiutare i paesi poveri

La Cei stanzia 6 milioni dall'otto per mille per aiutare i paesi poveri nell'emergenza sanitaria, dopo i 16 disposti per l'Italia

La Cei stanzia 6 milioni dall'otto per mille per aiutare i paesi poveri
Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei - foto da Fb diocesi di Ascoli Piceno

La Cei stanzia 6 milioni dall’otto per mille per aiutare i paesi poveri. A pochi giorni dagli interventi straordinari, per un ammontare di 16 milioni di euro, disposti per fronteggiare l’emergenza coronavirus in Italia, la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha deciso lo stanziamento di altri 6 milioni di euro, provenienti dai fondi dell’otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per aiutare i Paesi africani e altri Paesi poveri nell’attuale situazione di crisi mondiale. Lo rende noto la stessa Conferenza episcopale italiana.

Nella consapevolezza che questi Paesi incontrano ulteriori difficoltà nel far fronte alla pandemia e che la situazione, già drammatica, può divenire devastante, la presidenza Cei ha incaricato il Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo e la Caritas Italiana di elaborare una strategia d’azione urgente che intervenga sul piano sanitario e su quello formativo. La strada operativa, che è stata individuata, consiste nel sollecitare una manifestazione d’interesse da parte degli ospedali e delle istituzioni cattoliche operanti sul territorio. A questo scopo, per gli interventi di tipo sanitario sono stati stanziati 5 milioni, per quelli formativi 1 milione, per un totale di 6 milioni di euro.

La Cei stanzia 6 milioni dall’otto per mille per aiutare i paesi poveri

Il primo obiettivo sarà quello di dotare le strutture sanitarie presenti in questi Paesi di dispositivi di protezione per il personale sanitario, indispensabile alla gestione dell’emergenza, e di strumenti terapeutici basilari per affrontare la pandemia. Saranno privilegiate, dice la Cei, soprattutto le strutture più prossime alla popolazione, più periferiche, già facenti parte della rete delle realtà note e sostenute nel passato, dimostratesi efficaci ed efficienti. Saranno inoltre sostenute le iniziative che incentivano nella popolazione comportamenti atti a non favorire il contagio, oltre alla formazione e alla preparazione tecnica del personale sanitario.