Il video di Tg3 Leonardo e la panzana del Coronavirus creato in laboratorio

Il video di Tg3 Leonardo e la panzana del Coronavirus creato in laboratorio, spiegata dagli addetti ai lavori

Il video di Leonardo e la panzana del Coronovirus creato in laboratorio
Il video di Leonardo e la panzana del Coronovirus creato in laboratorio

Il video di Tg3 Leonardo e la panzana del Coronavirus creato in laboratorio. Ha cominciato a girare velocemente ieri sui social e su WhatsApp, il video del servizio del Tg3 Leonardo del 16 novembre 2015, che trattava una sperimentazione cinese su un patogeno creato in laboratorio innestando nel virus della Sars una proteina presa da un coronavirus dei pipistrelli. “Scienziati cinesi creano un supervirus polmonare da pipistrelli e topi. Serve solo per motivi di studio ma sono tante le proteste”. Questo è l’incipit del servizio, che si chiude così: “Vale la pena rischiare?”. Ma quel che conta non è la domanda, né la notizia in sè. Quel che conta è che molti, dopo aver visionato e inoltrato altri video – nessuno finora con la credibilità della Rai – che esponevano questa tesi, pensavano di aver trovato la pistola fumante: il morbo che sta piegando il mondo è opera dell’uomo.

Il video di Tg3 Leonardo e la panzana del Coronavirus creato in laboratorio

Uno scoop a portata di archivi Rai. Succede il pandemonio, ovviamente anche nel mondo politico. Finché per provare a rimettere ordine intervengono gli addetti ai lavori. Dice tra gli altri Guido Silvestri, professore alla Emory University: “l virus di laboratorio di cui parla un servizio di Tg Leonardo che risale al 2015 – servizio che qualche idiota in servizio permanente effettivo ha avuto la geniale idea di riesumare (e di passare ad un certo leader politico famoso per le sue competenze virologiche) – non è il virus Sars-Cov-2 (agente della malattia Covid-19). Lo spiega – continua Silvestri sul suo account Fb – questo articolo sulla prestigiosa rivista Nature Medicine (Andersen Kg et al, Nat Med 2020), da cui estraggo la conclusione: ‘Queste analisi mostrano chiaramente che Sars-Cov-2 non è un prodotto di laboratorio né un virus manipolato ad arte‘”. Articolo uscito qualche giorno fa del quale, correttamente, alcune testate italiane avevano parlato. Invano.

Argomenta al Tg1 Ilaria Capua, virologa dell’Università della Florida: “Il Covid-19 è un virus che deriva dal serbatoio selvatico. Non sappiamo ancora quante specie animali abbia colpito prima di arrivare all’uomo. Vorrei dire ai complottisti che il codice a barre, la sequenza, di quel virus di cui si parla nel TgrLeonardo, è parte integrante della pubblicazione. Quindi se il Covid-19 fosse stato vicino a quel virus lì lo avremmo saputo subito il giorno dopo“. Pur incolpevole, anche la Rai da cui tutto ‘inizia’ si muove. RaiNews24 intervista il professor Enrico Bucci della Sbarro Temple University di Filadelfia, che illustra perché la tesi del Sars Cov 2 come virus artificiale è falsa. Speriamo basti.