Coronavirus, l’esame di maturità potrebbe essere online

Resta ancora da capire se si riuscirà a tornare in classe prima della fine dell'anno scolastico. "L'esame sarà serio e non farà perdere quel sapore" - la rassicurazione del Ministro Azzolina

esame di maturità
Foto: Pixabay

Abbiamo ormai superato la seconda metà dell’anno scolastico e per molti ragazzi si avvicina il momento dell’esame di maturità, che coinvolgerà dal 17 giugno oltre 500 mila studenti. Ormai da tempo gli alunni di ogni età non hanno la possibilità di presentarsi nel proprio istituto a causa dell’emergenza Coronavirus e ancora non si sa quando questo potrà essere fatto. Inevitabilmente, ogni possibilità deve essere messa in conto, compresa quella di dover sostenere la prova individualmente dal proprio domicilio.

Ma come agire?

Anche in questo caso, come sta accadendo con le lezioni giornaliere, si utilizzerà il supporto di Internet, ma senza che questo momento così importante perda il suo valore. “Sarà serio e non farà perdere quel sapore” proprio dell’esame di Stato: parola della ministra dell’Istruzione che ha parlato a Tutti in classe Radio Rai Uno.

Diverse soluzioni al vaglio per l’esame di maturità

Al momento il Ministro ha preferito non sbilanciarsi non avendo preso alcuna decisione in merito, ma ha sottolineato come si stia cercando di valutare l’evoluzione della situazione per capire come sia meglio agire.

“Stiamo pensando a tutte le possibili soluzioni, se si tornerà a scuola, chiaramente”. Questa frase fa quindi intendere che la possibilità di non rientrare sui banchi fino a settembre è purtroppo una ipotesi in campo.

Se la scuola dovesse riprendere con le lezioni dal vivo, si studiano soluzioni per andare incontro a studenti e docenti: le tre prove previste, due scritte ed una orale, potrebbero essere accorpate in un unico colloquio sia per alleggerire il carico di lavoro sia per evitare assembramenti in un’unica aula con tanti ragazzi seduti. Il colloquio potrebbe svolgersi con l’esposizione di una tesina con l’approfondimento di tutte le materie, idea che sarebbe caldeggiata anche dai ragazzi.

Da valutare anche la composizione delle commissioni di esame. È possibile, in virtù della situazione attuale, che sia composta esclusivamente da insegnanti interni non solo per evitare gli spostamenti dei professori, anche da una provincia all’altra, ma anche perché i docenti interni sanno bene fino a che punto è stato svolto il programma in modalità online.

Diversa potrebbe essere la situazione se non si avesse la possibilità di tornare in aula prima della fine dell’anno scolastico. Si opererebbe online, allo stesso modo di come avvien per i ragazzi che si trovano in ospedale che hanno così modo di rispettare le stesse date dei loro compagni. Basta collegarsi a un PC per svolgere le prove scritte.