Siamo in Guerra

Molti di noi, la maggior parte, non ha vissuto la guerra. I nostri anziani, si ricorderanno tanti episodi di quel tempo : il mercato nero, la paura delle bombe, la paura dei proiettili, l’ansia nei covi sottoterra, l’angoscia nell’aprire la porta, la voglia di tenersi uniti, di abbracciarsi, di restare insieme. E ancora la tristezza negli sguardi, la paura negli occhi nel guardare l’altro sperando di continuare a vederlo, avendo paura di perderlo. Sono tutte cose che avete mai pensato ? Sono tutte cose che avreste mai pensato 50enni ? 60enni ? 70enni ?

Guardate cio’ che ho scritto prima e vedete se riuscite a riconoscervi.

L’ansia di essere contaminato, la paura di essere in fila e di avvicinarsi agli altri, 

il mercato nero delle mascherine e dei disinfettanti, la razzia di alimenti nei centri commerciali, l’angoscia quando si sta in casa, la tristezza negli occhi avendo paura, la volontà di potersi abbracciare, di restare uniti e soffrire per non poterlo fare, avere paura che l’altro esca e non rientri piu’.

Dio a Giosuè, nell’ Antico Testamento dice “non aver paura e non sgomentarti”. Spesso si trova questa esortazione nei Libri Sacri. 

E’ giusto avere paura, essa fa parte dell’essere umano, e non saremmo uomini se non avessimo paura, saremmo dei pazzi, come chi non cambia mai idea.

Siamo in guerra e la paura ne fa parte. Ricordiamocelo.

E questa non è una guerra fisica, non ci sono bombe, non ci sono proiettili, non ci sono cecchini che stanno sui palazzi pronti a colpire il nemico. Qui abbiamo l’aria, abbiamo dei microorganismi che non vediamo, che stanno su delle superfici e che ci rimangono da ore a giorni (secondo quello che dicono gli specialisti). E questi microorganismi non si conoscono, non si sa perché si riproducono cosi velocemente, non si conosce la velocità di riproduzione, non si sa quanto resterà. Si sa che con il sapone e con i prodotti disinfettanti si annulla e si ammazza. Quindi il sapone lo ammazza. Ci avreste mai pensato che le vostre armi sarebbero stati il sapone, i disinfettanti, le mascherine, i vestiti di protezione ?

Quindi sappiate, sappiamo che possiamo sconfiggere questo virus, sappiamo che è una guerra e la base è la concentrazione, è l’attenzione al piu’ minuscolo dei nostri, dei vostri atti, è il rimanere concentrati in tutti i vostri piccoli gesti che devono tendere alla consequenzialità e alla serietà nel compiere le attività disinfettive e protettive nei vostri confronti.

E’ una guerra, e purtroppo durerà vari mesi, non illudiamoci. Durerà in percentuale sempre di piu’ di quanto non staremo in casa. Piu’ staremo “bloccati” in casa e piu’ fermeremo il virus e fermeremo molti decessi in piu’. Meditiamo su questo. Buona guerra e il “buona” deve essere inteso come propizio per la vittoria, per la nostra vittoria, per la tua vittoria.