Inventato in Emilia Romagna un respiratore per due persone

Inventato in Emilia Romagna un respiratore che si attacca a due persone. E' stato ideato da operatori sanitari e costruito da un'impresa di Mirandola

Inventato in Emilia Romagna un respiratore che si attacca a due persone. E' stato pensato da operatori sanitari e costruito da un'impresa di Mirandola
Sergio Venturi

Inventato in Emilia Romagna un respiratore che si attacca a due persone. In 72 ore dall’ideazione alla costruzione di un prototipo, già testato e pronto all’uso. Ora ci sono respiratori che possono collegarsi a due persone invece che a una, e la Regione Emilia-Romagna sta per ordinarli e usarli per affrontare l’emergenza. “Abbiamo scoperto come collegare un respiratore a più circuiti. E’ come moltiplicare i pani e i pesci”, ha detto il commissario all’emergenza Sergio Venturi, spiegando che l’intuizione si deve a una squadra guidata da Marco Ranieri, esperto di rianimazione, ed è stata subito messa in pratica da un’azienda di Mirandola: “Hanno costruito il primo prototipo, che è già al Sant’Orsola di Bologna: l’hanno testato e funziona. Nei prossimi giorni saremo in grado di ordinarli e naturalmente andranno per primi a Piacenza e Parma, che sono i territori più in difficoltà”.

Inventato in Emilia Romagna un respiratore che si attacca a due persone

Per Venturi, “si tratta di una notizia formidabile che ci riempie di orgoglio: molti, anche chi ci guardava con scetticismo, ci riconoscerà quello che siamo stati capaci di fare”. Un’innovazione terribilmente utile in questo momento, che scatena l’entusiasmo anche del governatore Stefano Bonaccini: “E’ davvero una notizia straordinaria, che dice tanto della nostra terra – commenta Bonaccini – Ci siamo sempre rialzati, e lo faremo anche questa volta. Insieme”.