Controlli, scattano le denunce: nella prima settimana sono oltre 43 mila

Controlli per strada dopo le manovre più restrittive per contenere il Coronavirus. Nell'ultima settimana almeno 1 milione di verifiche e 43 mila denunce.

Controlli della polizia (foto di repertorio)

Quello che era inizialmente solo un invito (“restate a casa”) è diventato, grazie agli ultimi decreti, un vero e proprio obbligo per gli italiani. Ci si può spostare, all’interno del Paese, ma solo per compravate ragioni di salute, lavoro o per acquistare beni di prima necessità.

Eppure, sembra che non tutti lo abbiano capito. Nella prima settimana di controllo per l’emergenza Coronavirus oltre un milione di persone sono state controllate e sono scattate 43mila denunciate.

Controlli: i dati del Ministero dell’Interno

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, la grande maggioranza delle denunce riguarda cittadini che hanno infranto l’articolo 650 del Codice penale, sono cioè state trovate in strada senza motivazioni valide.

Il numero delle persone sanzionate perché trovate a spostarsi senza giustificazione sono tantissime. “Nelle ultime 24 ore – riporta TGCom – a fronte di 187.455 controlli, sono state quasi 8.300 le persone a cui è stata contestato uno spostamento. Nel dettaglio 8.089 i denunciati per inosservanza alle disposizioni, 204 quelli per aver affermato il falso. Su 111.512 esercizi commerciali controllati, 154 quelli sanzionati e 33 quelli per i quali è stata disposta la sospensione dell’attività. In totale, un milione di persone sono state controllate e 43mila denunciate nella prima settimana di controlli realizzati dalle forze dell’ordine”.

Spadafora: “Il governo sta valutando di vietare l’attività fisica all’aperto”

Intanto dal ministero si sta valutando di vietare l’attività fisica all’aperto. “Visto che alcuni dei più importanti divieti imposti alla popolazione in queste difficilissime settimane non vengono rispettati, il governo pensa a una misura ancor più stringente. – ha dichiarato al Tg1 il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

“Credo che nelle prossime ore dovremo prendere in considerazione la possibilità di porre il divieto completo di attività fisica all’aperto. L’appello è di restare a casa – ha aggiunto – ma se non sarà ascoltato dovremo porre un divieto assoluto”.