Infetta i medici durante rinoplastica: aperta inchiesta

l paziente aveva lavorato in una località turistica della bassa Valle d'Aosta, venendo a contatto con molti turisti lombardi

rinoplastica
Foto: PIxabay

Ormai in tutti gli ospedali siamo alle prese con il rinvio di tutte le operazioni ritenute non così urgenti: il primario interesse deve essere rivolto alla cura dei tantissimi pazienti affetti da Coronavirus. Una situazione che dovrebbe riguardare anche chi si deve sottoporre alla chemioterapia, a dimostrazione di come la situazione attuale sia tutt’altro che da sottovalutare. Un paziente ha però preso una decisione davvero surreale e che sta avendo importanti ripercussioni anche per chi lo aveva in cura: un uomo si è infatti sottoposto a rinoplastica, ma è arrivato a tacere sulla sua positività arrivando a infettare l’equipe medica che si è occupata dell’intervento.

Rinoplastica e Coronavirus: aperta un’inchiesta

La procura di Aosta ha così deciso di aprire d’ufficio un fascicolo per epidemia colposa aggravata (fino a 12 anni di carcere la pena in caso di condanna) sul caso dell’equipe medica dell’ospedale Parini contagiata dal nuovo coronavirus. Chirurgo, anestesista e infermiere stavano per operare un paziente che aveva nascosto i sintomi influenzali e che poi è risultato positivo al tampone. Il fascicolo è affidato al pm Luca Ceccanti. I fatti sono avvenuti a metà della scorsa settimana.

L’uomo stava per essere sottoposto a un ordinario intervento di rinosettoplastica, ma poi è stato dimesso e confinato all’isolamento domiciliare. E’ stato l’anestesista a insospettirsi, notando un rialzo della temperatura corporea. Il paziente aveva lavorato in una località turistica della bassa Valle d’Aosta, venendo a contatto con molti turisti lombardi. Da giorni aveva una lieve tosse e un bruciore agli occhi. Sintomi che non aveva riferito ai sanitari, temendo che l’operazione programmata da tempo potesse essere rinviata, come poi avvenuto.