Coronavirus, ora i comuni chiudono i parchi pubblici

Coronavirus, ora i comuni chiudono i parchi pubblici. Succede a Milano, Roma, Torino, Firenze, in molte città dell'Emilia Romagna, a Bari e in Campania

Un'altra stretta dal governo: parchi chiusi, sport sì ma da soli. Ma i supermercati restano aperti nel weekend
Villa Pamphili- foto da fb Turismo Roma official page

Coronavirus, ora i comuni chiudono i parchi pubblici. Su questo punto come su altri c’è stata una diffusa incomprensione. Visti i divieti su spostamenti e assembramenti molti, troppi italiani si sono riversati nei parchi pubblici, alla ricerca di movimenti all’aria aperta, grazie anche alla primavera in arrivo, ma con il rischio di vanificare il tentativo di mantenere le distanze tra persone. D’altra parte il decreto del governo è rimasto silente sulla questione, e allora si muovono gli enti locali. Il sindaco di Milano Beppe Sala, a seguito delle lamentele di alcuni milanesi, ha emanato un’ordinanza che chiude tutti i parchi provvisti di recinzione, tra i quali i giardini Indro Montanelli e il parco Sempione, quelli più frequentati del capolouogo lombardo.

Coronavirus, ora i comuni chiudono i parchi pubblici

A Roma la sindaca Virginia Raggi ha fatto sapere di essere sul punto di chiudere giardini e ville comunali recintati, con un incremento dei controlli in quelli non recintati, come Villa Borghese. L’omologa torinese Chiara Appendino ha invece scelto l’installazione di cartelli segnaletici nei parchi sul divieto di attività di gruppo e più controlli da parte della polizia locale. A Firenze Dario Nardella tenta di fermare le passeggiate illecite tramite le mille telecamere del comune. Provvedimenti analoghi sono stati presi a Bologna, Riccione, Ravenna, Bari. E in Campania per decisione del governatore Vincenzo De Luca.