Coronavirus, Federalberghi: “Non c’è obbligo di chiusura per gli hotel”

chiusura hotel
Foto. Pixabay

La chiusura hotel rientra tra quelle decise dal governo? La risposta è negativa. Il decreto adottato ieri sera dal Presidente del Consiglio dei ministri, che impone la sospensione di alcune attività economiche, non menziona in alcun modo gli alberghi e le strutture ricettive. Lo sottolinea Federalberghi che, alla luce delle fake news circolate in queste ore, ritiene opportuno chiarire che non è previsto alcun obbligo di sospensione dell’attività ricettiva. “Negli ultimi giorni – sottolinea la federazione – moltissimi alberghi, preso atto della totale mancanza di clienti, italiani e stranieri, hanno deciso di chiudere i battenti, in attesa di tempi migliori. Non mancano tuttavia le strutture, su tutto il territorio nazionale, che continuano ad erogare il servizio, lavorando in perdita, con spirito di responsabilità, per fornire il necessario supporto alle persone che ne hanno bisogno. A titolo meramente esemplificativo, in queste ore gli alberghi italiani stanno accogliendo squadre di tecnici ed operai impegnati in cantieri e nella fornitura di servizi di assistenza tecnica, persone che viaggiano per motivi di salute, connessi all’esigenza di curare se stessi o di accudire i familiari ricoverati in ospedale, equipaggi degli aerei, dei treni e dei pullman che alla sera concludono il turno in una località diversa da quella di residenza, persone che per motivi di servizio sono abitualmente alloggiate presso i residence, turisti che avevano iniziato il proprio viaggio in Italia la settimana scorsa e sono in attesa di far rientro a casa e tanti altri”.

Chiusura hotel – La decisione della Sardegna

Nonostante la decisione del governo, diventa inevitabile per gli imprenditore del settore prendere coscienza di una situazione vicina al collasso. Pensare di spostarsi per una vacanza è quindi impossibile ora che l’Italia è stata dichiarata “zona protetta”.

Gli albergatori della Sardegna hanno così preso una decisione drastica. Gli alberghi stanno progressivamente chiudendo, data l’emergenza Covid-19. “Nonostante non sia imposto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri – precisa Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna -, chi gestisce alberghi aperti tutto l’anno, come quelli delle città, sta provvedendo a cancellare le prenotazioni rimaste e chiudere sino a data da destinarsi. Restano aperte le poche strutture che hanno clienti per ragioni di necessita’ legate alle attivita’ consentite dall’ultimo Dpcm: accolgono persone che lavorano, parenti di ammalati, personale di pubblica sicurezza, squadre di tecnici, ci sono ospiti in attesa di ripartire e alcuni in isolamento volontario”.

Il futuro è incerto per gli altri hotel della Sardegna, che avevano previsto l’apertura tra la fine di marzo e il primo maggio, approfittando delle festività pasquali: in questi casi le prenotazioni di marzo, aprile e gran parte di maggio sono state cancellate. Ferme del tutto quelle per i mesi estivi.