Coronavirus, il bollettino: dimezzati i contagi (977), 168 morti e 280 guariti

Gli unici miglioramenti sono segnalati nella "zona rossa" di Cologno e Lodi

bollettino Coronavirus
Foto: Pixabay

Diffuso anche oggi dalla Protezione Civile il bollettino Coronavirus, attraverso cui è stato dato l’aggiornamento sulla situazione in Italia. Un’informazione diventa quanto mai fondamentale soprattutto in questo periodo in cui il nostro Paese è stato dichiarato “zona protetta”, almeno fino al 3 aprile.

L’ultimo bollettino diffuso da Angelo Borrelli parla di 168 decessi. Questo significa che il numero totale dei morti tocca quota 631. Numeri decisamente allarmante, proprio perché la situazione coinvolge ormai pazienti di ogni età. Il numero di persone che risultano attualmente positive sono 8.514, mentre risultano essere guariti in 280. Il totale delle persone guarite è pari a 1.004. Sono invece ormai più di 10 mila le persone residenti nella nostra Penisola che sono state contagiate. Sono invece 60.761 i tamponi effettuati.

Lombardia e Veneto hanno chiesto di chiudere tutto tranne alimentari e farmacie per 15 giorni. E il governo si dice pronto a intervenire con misure più dure. Confindustria mostra però preoccupazione e chiede di non esasperare le norme.

Bollettino Coronavirus, miglioramenti sono a Codogno e Lodi

In una situazione generale decisamente preoccupante, c’è comunque un barlume di speranza. Proprio nella zona in cui era residente il “paziente 1”, il 38enne ricoverato nella notte tra il 20 e il 21 febbraio che proprio ieri ha iniziato a respirare in modo autonomo, la situazione sta dimostrando a migliorare. Una dimostrazione di come le norme messe in atto, seppur dure, possano portare davvero a effetti positivi.

A farlo sapere è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “La zona rossa di Codogno e Lodi è l’unica zona dove l’evoluzione dell’infezione si sta invertendo“.

Bollettino Coronavirus – Colpiti anche i giovani

Proprio in questa fase è però necessario non abbassare la guardia e fare il più possibile per seguire le indicazioni che in questi giorni ci vengono ripetute quasi come un mantra. Il contagio, infatti, a differenza di quanto si pensava in un primo momento, è ormai sempre più omogeneo. Dai dati aggiornati a ieri “ci sono circa il 5-7%” di persone che hanno contratto il coronavirus con “meno di 30 anni” – ha fatto sapere il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa alla protezione civile sottolineando che il dato “conferma che queste fasce di età sono meno suscettibili, ma significa anche che il loro comportamento è fondamentale per evitare contagio”.