Il coronavirus innesca rivolte nelle prigioni in tutta Italia

Il coronavirus innesca rivolte nelle prigioni in tutta Italia: tre morti a Modena, due agenti in ostaggio a Pavia

Il coronavirus innesca rivolte nelle prigioni in tutta Italia
Il carcere napoletano di Secondigliano

Il coronavirus innesca rivolte delle prigioni in in tutta Italia. “Nella rivolta delle carceri contro la sospensione dei colloqui per l’emergenza coronavirus si consuma il dramma di tre detenuti morti e un ferito grave nel penitenziario di Modena, dove fino a sera è andata in scena la protesta più grave e violenta”, scrive Giovanni Bianconi sul Corriere della Sera.

Il coronavirus innesca rivolte nelle prigioni in tutta Italia

La tensione che opprime il paese fuori dai penitenziari esplode dentro, con disordini qua e là, a riprova di come questa ulteriore dose di ‘reclusione’ imposta (fuori è più un tentativo in realtà) per provare a fermare il contagio diventi insostenibile per coloro che la reclusione vera la provano tutti i giorni. E che vedono svanire i già scarsi contatti con l’esterno in onore di un isolamento che colpisce solo chi è già isolato. A “Pavia due agenti sono stati sequestrati e poi liberati (il procuratore aggiunto Mario Venditti ha fatto da mediatore: “Nessun atto di violenza, nessun sequestro”). Nella notte una cinquantina di reclusi era ancora sui tetti, dove venivano appiccati fuochi alimentati con ogni tipo di materiale”, prosegue Bianconi. E poi Modena, Salerno, Napoli, Frosinone e ancora altre città. In una sorta di reazione a catena.