No, la vodka non combatte il Coronavirus

No, la vodka non combatte il Coronavirus. L'ha dovuto specificare un produttore americano

No, la vodka non combatte il Coronavirus
La vodka Tito di Austin

No, la vodka non combatte il Coronavirus. Preparare un gel idroalcolico a base di vodka è inutile per eliminare il coronavirus. L’ha dovuto precisare un produttore americano del liquore in risposta a un utente che aveva condiviso suoi social la sua ricetta fatta in casa. “Ho preparato un gel disinfettante con la tua vodka. Anche il gel non ha un cattivo sapore. Mi protegge dai germi e mi sento bene”, ha detto giovedì il titolare dell’account Twitter Snottypotty in un messaggio all’account ufficiale del marchio di vodka Tito, con sede ad Austin, Texas. Un utente di nome Kaliel ha anche assicurato su Twitter che avrebbe “creato un gel disinfettante con la vodka di Tito per stare al sicuro dal coronavirus”. Un altro utente, Rick Holter, ha consigliato di tenere una bottiglia di vodka a portata di mano per pulirsi le mani.

No, la vodka non combatte il Coronavirus

A fronte di questi messaggi, il produttore ha ricordato su Twitter le raccomandazioni degli American Centers for Disease Control (Cdc). “I gel disinfettanti devono contenere almeno il 60% di alcol. La vodka artigianale di Tito contiene il 40% di alcol e quindi non è conforme a queste raccomandazioni”, ha sottolineato.

I social network sono stati invasi in quest’ultimo periodo di ricette fatte in casa più o meno bilslacche e talvolta pericolose, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha pubblicato sul suo sito web una guida alla produzione locale pensata per i professionisti della salute. Situazione venutasi a creare perché in poche settimane mascherine, gel disinfettanti, guanti o tute protettive sono diventati rari in diversi paesi del mondo colpiti dal virus Covid-19. O hanno visto speculazioni con prezzi alle stelle. In ogni caso, repetita iuvant: i cocktail possono far bene all’umore, ma nulla possono contro questa nuova malattia.