Coronavirus, dimessa la moglie del “paziente uno”

La donna, che è incinta e ormai vicinissima al parto, terminerà l'isolamento presso la sua abitazione. In perfetta salute anche la bimba in arrivo

paziente uno
Foto: Pixabay

Il “paziente zero”, quello da cui si è originato il contagio da Coronavirus in Italia, ancora non si conosce, anche se ormai la portata di diffusione del morbo è diventata ormai talmente elevata da rendere quasi inutile la ricerca. L’obiettivo numero uno, insieme a quello di fare il possibile per aiutare chi è stato trovato positivo, deve quindi essere quello di ridurre il più possibile la portata del contagio. E, in attesa di un vaccino (i tempi non sono così lunghi) diventa necessario seguire le prescrizioni che ci sono state date dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sta vigilando costantemente sulla situazione, ormai diventata di portata mondiale.

Arrivano però buone notizie per una delle prime persone colpite. Si tratta della moglie di quello che è indicato, almeno per convenzione, come il “paziente 1”, il giovane di 38 anni di Codogno (è ormai noto il nome, Mattia), l’ormai famosa cittadina situata in provincia di Lodi, che risulta ancora ricoverato in terapia intensiva. La donna, che risulta incinta all’ottavo mese di gravidanza, è infatti tornata a casa.

Sospiro di sollievo per la moglie del “paziente uno”

Come fa sapere l’ANSA, la donna, all’ottavo mese di gravidanza, avrebbe infatti lasciato negli scorsi giorni l’ospedale Sacco d Milano dove era stata ricoverata per accertamenti non appena era stata riscontrata la sua positività. La signora era infatti stata sottoposta al tampone poco dopo il malore del marito: fortunatamente lei era sempre stata asintomatica, al Covid19, ma il suo stato imponeva ovviamente tutte le precauzioni del caso.

Ora la moglie di Mattia potrà così terminare il periodo di isolamento presso la sua abitazione. I medici hanno provveduto anche a sottoportla ad ecografia per verificare la condizione della nascitura: la bambina in arrivo risulta in perfetta salute.