Artista del Coro della Scala di Milano positivo al coronavirus

Scala di Milano c'è un artista del Coro positivo al coronavirus. Sembra provenire dalla "zona rossa" del Lodigiano.

Scala di Milano
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Scala di Milano c’è un artista del Coro positivo al coronavirus. Sembra provenire dalla “zona rossa” del Lodigiano. Era assente da un paio di settimane. Avrebbe cantato per l’ultima vota nella recita del “Trovatore” del 12 febbraio e da allora è rimasto a casa. Positivo al tampone, ha già superato la fase critica della malattia ed è in buone condizioni di salute. Dal teatro dicono che sono passate già due settimane e quindi non dovrebbero esserci altri contagiati.

Scala di Milano sotto le procedure di emergenza

Sono scattate tutte le procedure di emergenza. La Scala aveva già sospeso tutti gli spettacoli fino a domenica prossima, secondo quanto previsto dall’ordinanza della Regione. La direttrice generale, Maria Di Freda ha comunicato a tutti i dipendenti la chiusura precauzionale della Scala dalle 20 di ieri fino a domenica.

Sospese dunque le prove e tutte le attività che andavano avanti nonostante la chiusura al pubblico. Al lavoro in teatro restano soltanto le persone indispensabili, a cominciare dalla dirigenza. Un comunicato è atteso in giornata. Prevista anche la “sanificazione” dell’edificio.

Le prove verranno ovviamente riprogrammate. Non si sa ancora con certezza quando il teatro potrà riaprire. Sempre ieri, con una sfortunata coincidenza, il sindaco Beppe Sala aveva invitato la città a ripartire dalla cultura, dichiarazione che aveva fatto pensare a una prossima riapertura di musei cinema e teatri. Tutti luoghi duramente colpiti dalla chiusura obbligata.

L’attenzione, alla Scala, è tutta per capire se andrà regolarmente in scena, domenica 8, la nuova attesissima produzione di “Salome” di Strauss con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Damiano Michieletto.