Coronavirus, famiglia positiva ma era un errore

Papà, mamma e le due figlie avevano avvisato colleghi e amici, ma le controanalisi del San Matteo di Pavia hanno ribaltato tutto

famiglia positiva
Foto: Pixabay

Il tampone faringeo rappresenta lo strumento migliore per poter capire se i sintomi che potrebbero essere emersi siano riconducibili al Coronavirus. Ora che la paura di avere contratto il morbo è sempre più forte non mancano i casi di persone che decidono di sottoportsi al test per individuare il problema in tempo.

È il caso diuna famiglia di Miradolo Terme, nel Basso Pavese, mamma, papà e due figlie di 13 e 17 anni, che nella giornata di ieri hanno contattato il numero verde preposto chiedendo di eseguire il controllo. Lo spavento per loro è stato particolarmente forte: tutti, infatti, erano risultati positivi. In realtà si era trattato di un errore.

Pericolo scampato

Negli ultimi giorni sono in tanti a essersi sottoposti alla quarantena per il Coronavirus, alcuni su imput volontario, altri per decisione delle Autorità nel caso in cui si viva in una delle zone considerate “a rischio”.

Nel caso di quattro persone residenti nel Pavese l’esito del test era stato positivo. La figlia più grande della famiglia, una ragazzina di 13 anni, era arrivata anche ad avvisare i compagni di classe tramite Whatsapp, pur provando a mantenere la calma. Lo stesso comportamento aveva avuto anche la mamma, inserendo il suo messaggio sulla pagina Facebook dei residenti di Miradolo, in cui scriveva: «Siamo noi la famiglia coronavirus, stiamo bene, se siete entrati in contatto con noi, e avete sintomi seri, chiedete il test”. Il timore che loro potessero avere infettato anche altre persone era forte: la donna, infatti, avora alla Molini Pagani, un’azienda di Borghetto Lodigiano, poco distante dalla zona rossa del focolaio, mentre il marito è odontotecnico., quindi a contatto quotidianamente con tantissime persone.

Dopo l’esito positivo del tampone, la situazione si è però ribaltata. Le controanalisi effettuate nei laboratori di virologia del San Matteo di Pavia hanno fatto emergere un errore di laboratorio. Immediate sono state così le dimissioni: nonostante il grande spavento, sapere di essere sani e di poter tornare alla propria normalità ha fatto sì che tutto potesse essere dimenticato in fretta.