Serie A a porte chiuse, il Movimento Consumatori: “Rimborso per i tifosi”

Si invita a seguire l'esempio del Milan, che si è già detto disponibile a rimborsare i propri sostenitori

Movimento Consumatori
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Il Coronavirus fa ormai sempre più paura e anche il calcio non può che muoversi di conseguenza. Dopo l’ultimo turno di campionato disputato solo in forma ridotta, si proseguirà anche nel prossimo weekend con le misure di urgenza e saranno diverse le gare che si giocheranno a porte chiuse. Un provvedimento che non può che fare male, ma che in una situazione di emergenza come quella attuale non può che rendersi necessario per evitare che il numero di contagiati cresca ulteriormente.

A tutela dei tifosi

A farne le spese non potranno certamente che essere i tifosi, non solo gli abbonati, ma anche chi magari aveva da tempo acquistato il biglietto puntando sulla gara che la propria squadra del cuore disputerà tra pochi giorni. Non tutti i club del massimo campionato prevedono però norme ad hoc in queste situazioni per rimborsare le spese sostenute. Una scelta che vale sia in caso di rinvio del match, sia appunto di partita a porte chiuse.

A scendere in campo per tutelare gli interessi dei tantissimi appassionati è ora il Movimento Consumatori, che invita a far sì che non ci siano perdite anche sul piano economico. “A seguito della decisione di disputare a porte chiuse le partite Milan-Genoa, Sassuolo-Brescia, Parma-Spal, Juventus-Inter e Udinese-Fiorentina, coloro che hanno acquistato biglietti o abbonamenti hanno diritto al rimborso integrale o della quota dell’abbonamento” – si legge in una nota diffusa dopo la decisione del governo di disputare a porte chiuse alcune partite del campionato di Serie A per l’emergenza Coronavirus.

Le clausole relative al diritto ai rimborsi non devono quindi essere ritenute valide: ” Eventuali clausole contenute in condizioni di abbonamento o di vendita non possono derogare tale principio, previsto dal Codice Civile (artt. 1463 e 1464), anche recentemente affermato dal tribunale di Roma con l’ordinanza del 24 giugno 2019 nell’azione inibitoria del Movimento Consumatori contro la SS Lazio. Sulle clausole che limitano il diritto al rimborso sono inoltre attualmente in corso nove procedimenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nei confronti di altrettante società di Serie A, a seguito di esposti presentati sempre da Movimento Consumatori. L’associazione invita le società interessate a seguire l’esempio dell’AC Milan che in una nota sul suo sito ufficiale ha già annunciato di aver predisposto una procedura di rimborso dei biglietti” – conclude il comunicato.