Milano, il Coronavirus mette in ginocchio la movida

A farne le spese sono tanti commercianti, costretti a chiudere alle ore 18 per l'ordinanza in vigore

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Una veduta dei Navigli milanesi (Foto: Pixabay)

Giusta cautela per evitare che il focolaio si propaghi ulteriormente o eccessivo allarmismo? Al momento è ancora impossibile dirlo, ma Milano è certamente una città che non riesce più a nascondere la paura generata dal Coronavirus e questo si riflette anche nei comportamenti della gente. Chi ne ha la possibilità non ha interrotto la propria attività professionale e ha optato per il telelavoro, ma non per tutti è possibile e anche le aziende iniziano a essere preoccupate.

Molti locali, in seguito all’ordinanza entrata in vigore, sono costretti a chiudere alle ore 18. Una decisione che non ha mancato di fare discutere visto che c’è chi ha sottolineato come il virus potrebbe diffondersi senza particolari problemi anche durante le ore mattutine. A farne le spese non sono però solo i cittadini, che devono rinunciare a uscire la sera per un aperitivo, ma anche gli stessi esercenti, che mettono in conto guadagni inevitabilmente più basse.

Le abitudini cambiano

Le discussioni in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale a Palazzo Marino non sono mancate e, tanto per cambiare, hanno diviso maggioranza e opposizione. La Lega ha infatti pensato a una possibile sospensione, almeno per qualche giorno, di Area B e Area C, ma al momento nessuna decisione in merito è stata presa.

Ma come fare per aiutare i commercianti?

In attesa di capire come ci si muoverà, a non escludere misure d’urgenza è l’assessore al Bilancio Roberto Tasca: “Stiamo facendo delle valutazioni. Siamo ben consapevoli dei problemi economici per i commercianti, ma anche per le partite IVA e i professionisti a chiamata. Il momento è durissimo. Non escludiamo interventi – ha sottolineato -. Le misure fiscali comunali sono tutte da studiare. Azzerare la tassa sull’occupazione di suolo pubblico se un commerciante non ha aperto il negozio e non ha posizionato fuori sedie e tavolini? Si potrebbe immaginare un intervento. Ma bisogna capire con quali coperture economiche”.