Coronavirus, Lopalco: “Ora preparare gli ospedali”

Coronavirus, Lopalco: "Ora preparare gli ospedali, perché ormai il virus non si può fermare e inizia la fase detta di mitigazione"

Coronavirus, Lopalco: “Ora preparare gli ospedali”. I casi di coronavirus “aumentano, sempre nella stessa area. Perché ora si fanno i test a chi ha i sintomi e, man mano che si va a scavare, quelli vengono fuori. E lo stanno facendo a un ritmo elevato. Si spera che siano dei cluster, che siano connessi l’ uno con l’altro e che con le misure straordinarie decise dal governo si riesca a contenerle per un po'”. Lo spiegain un’intervista a Il Fatto Quotidiano Pier Luigi Lopalco, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva all’Università di Pisa.

Coronavirus, Lopalco: “Ora preparare gli ospedali”

“Questo aumento dei casi è esattamente quello che ci si aspetta da un virus che si trasmette per via respiratoria”, spiega. “I calcoli fatti fin da gennaio dai modellisti ci dicono che ogni 6 o 7 giorni i casi raddoppiano. Significa che ogni settimana c’è un aumento esponenziale degli stessi. Numeri che valevano per la Cina e ora anche per l’Italia”.

Le misure adottate nelle zone del nord Italia colpite sono “utili a contenere, però la Cina ci ha dimostrato che la quarantena rallenta ma non blocca la trasmissione – continua Lopalco -. Ora il rischio è che i contagi si diffondano nelle grandi città. A quel punto? Chiudiamo Milano o Roma? Ormai non lo fermiamo più. Adesso bisogna fare in modo che il virus faccia meno danni possibile e approntare quella che si chiama ‘fase di mitigazione’, ovvero preparare gli ospedali”, iniziando “dai piccoli centri, preparando i percorsi per evitare che i potenziali malati si fermino nei pronto soccorso, attrezzare le stanze in modo che gli infettati siano isolati, fare scorta di materiali di protezione come mascherine e occhiali”. La prima cosa “è preparare il personale”, perché in tutta la provincia “ci sono strutture assolutamente impreparate”.