Coronavirus, chi erano le vittime italiane?

Si spera che le misure introdotte in sette regioni del Nord Italia saranno in grado di circoscrivere l’epidemia.

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Salgono a sei le morti legate al Coronavirus in Italia, notizia è confermata dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Tutte le vittime erano residenti nei due focolai individuati nel Nord Italia. I contagi al momento non accennano a fermarsi. Si spera che le misure introdotte in sette regioni del Nord Italia saranno in grado di circoscrivere l’epidemia.

Chi erano i pazienti deceduti risultati positivi al Coronavirus?

Adriano Trevisan, 78 anni di Vo’ Euganeo morto il 21 febbraio . Ricoverato da una decina di giorni all’ospedale di Schiavonia con una diagnosi di polmonite. Non essendo mai stato in Cina, solo pochi giorni prima del decesso gli era stato effettuato il test sul coronavirus , risultato positivo.

Una donna di 75 anni residente a Casalpusterlengo, uno dei comuni della “zona rossa” del Lodigiano, muore il 22 febbraio. La donna era stata al pronto soccorso di Codogno. Nelle stesse ora si trovava lì il cosiddetto “paziente 1“, il trentottenne di Codogno da cui si ritiene sia partito l’intero contagio. Il tampone sul virus è stato eseguito post mortem.

Angela Denti, 68 anni, di Trescore Cremasco muore domenica all’ospedale di Crema. Aveva un quadro clinico molto compromesso. Ricoverata nel reparto di oncologia con una diagnosi di tumore e poco prima del decesso aveva avuto un attacco cardiaco.

Le ultime tre vittime

Un uomo di 84 anni di Villa di Serio è morto a Bergamo, all’ospedale Papa Giovanni. L’anziano aveva con un quadro clinico già compromesso.

Un uomo di 88 anni, nato a Caselle Landi e residente in un comune della zona è la quinta vittima. Il paese è nel Lodigiano ma non è uno dei dieci centri inseriti nel «focolaio» dal decreto del ministero della salute e della Regione Lombardia.

Una donna residente a Crema è morta agli Spedali Civili di Brescia. Aveva anche una diagnosi di tumore e uno stato di salute molto compromesso. Era inizialmente ricoverata all’ospedale di Crema ma era stata trasferita a Brescia proprio dopo il contagio da Covid-19.

Elena Siotti
Sono Elena, ho 22 anni e frequento il terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria. Poter scrivere per Ci Siamo.info rappresenta per me un grande traguardo e spero che sia il primo di tanti altri.