Burioni: “Isolare chi viene dalla Cina è l’unica soluzione”

Burioni: "Isolare chi viene dalla Cina è l'unica soluzione. Due settimane di quarantena sono un sacrificio accettabile"

Burioni: “Isolare chi viene dalla Cina è l’unica soluzione”. “Basta con le polemiche e le divisioni. Qui siamo tutti sulla stessa barca: destra, centro e sinistra. Il virus è democratico e infetta tutti”. In un’intervista al Corriere della Sera il virologo Roberto Burioni fa il punto sull’emergenza coronavirus. “Mi hanno dato dell’allarmista, addirittura del fascioleghista – ricorda riferendosi alla zuffa social con il governatore toscano Enrico Rossi – perché dall’inizio ho sostenuto che l’isolamento delle persone provenienti dalla Cina fosse l’unico modo efficace per evitare il diffondersi del virus. Sottolineo: persone, non cinesi. Però adesso niente panico e remiamo tutti nella stessa direzione. Mi appello soprattutto alla responsabilità dei cittadini italiani”.

Burioni: “Isolare chi viene dalla Cina è l’unica soluzione”

Secondo Burioni, “in primis bisogna individuare tutte le persone entrate in contatto con i malati. E sarà meglio, secondo me, isolarne 20 di più che 20 di meno. Due settimane di quarantena non sono mica 10 anni di carcere duro. Si tratta di un piccolo sacrificio che tutti questi cittadini, ne sono sicuro, sapranno affrontare per il bene pubblico. E lo stesso deve valere, senza alcuna eccezione, per chi viene in Italia dalla Cina faccendo scalo in altri aeroporti. Quarantena per tutti! Perché davanti a un virus così pericoloso è il momento di non pensare più al profitto individuale o al proprio tornaconto politico. Anzi, spero che chi sta cercando di sfruttare ora la situazione per guadagnare consensi, venga un giorno punito severamente dagli elettori”. E conclude con una raccomandazione: “A questo punto, però, bisogna evitare altre due cose. La sopravvalutazione e la sottovalutazione del virus. Sopravvalutarlo può creare forti disagi nella vita dei cittadini. Guai però a sottovalutarlo: perché si può morire”.