Coronavirus, primi due casi in Veneto

Si tratta di due anziani di 78 e 67 anni che sono risultati positivi ai primi esami a Padova: i due frequentavano lo stesso bar

Coronavirus
Foto: Pixabay

Non è solo la Lombardia ad essere in allarme per i primi casi riscontrati di Coronavirus (al momento sono 14). Ora anche in Veneto ci sono due pazienti che soffrono di tutti i sintomi tipici del morbo proveniente dalla Cina: si tratta di due anziani di 78 e 67 anni che sono risultati positivi ai primi esami a Padova. Entrambi sono stati sottoposti al tampone per i primi riscontri; ora il riscontro definitivo spetta allo Spallanzani di Roma a cui sono stati inviate le analisi.

Il fatto che entrambi siano riscontrati malati potrebbe non essere costi casuale. In base ai primi riscontri emersi, infatti, i due avrebbero in comune la frequentazione di un bar nella cittadina di Vo’. In un primo momento erano ricoverati all’ospedale di Schiavonia, una struttura nei pressi di Este, ma dopo la positività riscontrata sono stati trasferiti al reparto malattie infettive di Padova. Uno dei due è più grave, era ricoverato per una forma influenzale poi peggiorata in una patologia respiratoria, e ora è in terapia intensiva.

Massima cautela

In attesa di capire come evolverà la situazione dei due anziani, è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a dare le comunicazioni ai cittadini. Al momento si preferisce non lanciare ancora un allarme elevato, ma l’attenzione è massima. In caso di ogni sintomo sospetto è bene non sottovalutare la situazione.

“Queste due persone – ha precisato il governatore Zaia – hanno avuto contatti in loco, non sono andate in Cina, non sono il classico ‘caso sospetto. Non bisogna diffondere il panico, ma la prima regola è l’isolamento. I luoghi frequentati dai due signori verranno chiusi. La procedura ora andrà a pescare tutte le persone che hanno avuto un contatto e si tratterà di capire che tipo di contatto hanno avuto”.